Il Tirreno

Sessanta posti, ma passano solo in dieci

Sessanta posti, ma passano solo in dieci

Quasi 400 candidati Oss all’ospedale, l’Asl 6 riparte da zero con un nuovo bando. E la Regione produce altri test

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CECINA

I candidati all’inizio erano un battaglione: quasi quattrocento. Solo in dieci hanno superato la selezione. Così, visto che i posti in ballo erano sessanta, si riparte da capo: nuovo bando e nuova selezione.

Succede all’Asl 6, che lo scorso dicembre ha aperto un bando per individuare 60 persone che partecipassero al corso integrativo per operatori socio-sanitari (Oss). Un corso che, vista la carenza di queste figure professionali, rappresenta un miraggio per migliaia di persone in cerca di occupazione.Sulla base del bando era possibile frequentare il corso -come precisa l’azienda sanitaria - essendo già in possesso di una qualifica intermedia. In pratica i candidati avrebbero dovuto avere conoscenze infermieristiche e assistenziali di base, ottenute in precedenza tramite corsi di primo soccorso frequentati magari all’interno di società di volontariato. All’appello dell’Asl 6 hanno risposto quasi quattrocento persone, da città e provincia ma anche da fuori regione.L’azienda sanitaria ha valutato i titoli in possesso dei candidati e ha fatto una prima scrematura. All’inizio dello scorso gennaio ha stilato la lista degli ammessi alla prova: circa 250. La data della selezione è stata fissata per il 12 gennaio al Pala Cosmelli.

L’esercito dei canditati si è presentato per affrontare la prova di selezione, che sarebbe stata considerata superata se i candidati avessero ottenuto un punteggio pari almeno a 31 punti (basato su titoli ed esame), che in pratica era considerata la sufficienza. Sorpresa: dei duecentocinquanta candidati solo 10 hanno raggiunto i 31 punti. Davvero pochi. Viene da chiedersi - e lo hanno fatto anche molti dei candidati “respinti” - come è possibile che un vero e proprio battaglione di persone, che oltretutto doveva esser già in possesso di conoscenze base nel campo del primo soccorso e dell’assistenza, non sia stato in grado di raggiungere neppure la sufficienza.Due le possibilità: il test era troppo difficile, non alla portata di persone con nozioni base di tecniche sanitarie e assistenziali, oppure i candidati avevano una preparazione davvero scarsa.Fatto sta che il piano dell’Asl di individuare 60 persone per avviare il corso integrativo per Oss è saltato. Come è saltato in altre Asl toscane. L’azienda sanitaria locale fa sapere infatti che analoga situazione, ossia maxi-selezione terminata con poche decine di candidati idonei, è andata in scena anche in altre aziende sanitarie della regione. Risultato: l’Asl 6, e pure le altre, si è chiesta cosa fare. Pur di attivare i corsi considerare idonei i primi sessanta classificati della selezione (dieci effettivamente vincitori del concorso e cinquanta sotto la soglia della sufficienza) oppure rifare il concorso?Dato che la selezione faceva capo alla Regione, che infatti si è premurata di preparare le domande del test “incriminato”, le aziende sanitarie hanno ripassato la patata bollente all’ente regionale. Che ha deciso di ripartire da zero, con un nuovo concorso (naturalmente i dieci vincitori del precedente restano validi) per completare i posti programmati. Così l’Asl 6 preparerà un nuovo bando e che la nuova selezione dovrebbe svolgersi entro aprile.

Anna Cecchini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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