Il Tirreno

Porto, Teseco pronta a vendere per 27 milioni

Porto, Teseco pronta a vendere per 27 milioni

Guerra sulla gestione dei posti barca: i soci vogliono recedere dal contratto con la Servizi, che rilancia con la proposta di cedere tutte le strutture

2 MINUTI DI LETTURA





di Mario Moscadelli

ROSIGNANO

È sempre più guerra tra i titolari dei posti barca e la Cala de’ Medici Servizi srl (Teseco) sulla gestione del porto di Rosignano. L’ultima battaglia è andata in scena ieri mattina, nell’auditorium di piazza del Mercato a Rosignano Solvay, dove si è svolta l’assemblea dei soci della Marina Cala de’ Medici spa, ovvero la società che racchiude i 491 proprietari degli ormeggi. Battaglia che si è chiusa così: a breve il cda della Marina spa (in cui Teseco ha 2 rappresentanti su 5), che punta a gestire direttamente i posti barca, invierà alla Servizi la lettera dove si chiede di recedere dal contratto di global service. Un’iniziativa forte, che apre a due possibili scenari: un accordo tra le parti oppure un contenzioso legale.

Accordo che, tuttavia, si è cercato anche in questi mesi, ovvero dal 15 ottobre scorso, quando l’assemblea dei soci autorizzò il cda ad “esplorare” la via del recesso dal quel contratto giudicato da molti dei titolari dei posti barca presenti in sala «troppo oneroso». A ripercorrere, ieri, le tappe saliente della trattativa Piergiorgio Fornello, presidente in carica del cda. «Lo scorso 2 novembre - dice Fornello - il cda ha deliberato il recesso di contratto tra la Marina e la Servizi. Da quel giorno sono iniziati una serie di incontri per cercare un accordo bonario». Tra gli appuntamenti più salienti elencati da Fornello quello del 23 novembre scorso. «In quella circostanza - dice Fornello - la capogruppo Teseco, la società controllante della Servizi, ha espresso la volontà di lasciare il campo e ci ha ipotizzato un’offerta d’acquisto di tutto l’asset, posti barca, bagni, box, borgo e la torre, per una cifra di 27 milioni di euro». Insomma, o tutto o niente: questa la proposta di Teseco. «Il 12 dicembre - continua Fornello -ci siamo rivisti e come Marina spa abbiamo avanzato una controproposta: 3 milioni di euro per l’acquisto di posti barca e per quei servizi correlati. Offerta rifiutata. A oggi la trattativa è chiusa qui».

E ora? Per voce dello stesso cda, «a breve partirà la raccomandata in cui si attiverà ufficialmente la procedura per chiudere anticipatamente quel contratto». Alcuni dei soci in sala hanno chiesto quanto costerà questa operazione. «Anche niente - dicono Matteo Ratti e Flavia Pozzolini, componenti del cda - visto che dai calcoli che abbiamo fatto, in caso di una gestione diretta dei servizi, mantenendo il livello occupazione attuale di 16 dipendenti e 10 stagionali, andremmo a risparmiare circa 800mila euro all’anno. Questo s ignifica, dunque, che finora abbiamo pagato di più del dovuto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web