Sicurezza
Paoletti: le nostre prestazioni sono al top
Come già accaduto nell’assemblea del 15 ottobre scorso, anche ieri mattina l’aria in sala era incandescente. La miccia si è accesa subito, quando un legale di sponda Servizi ha chiesto prima una...
Come già accaduto nell’assemblea del 15 ottobre scorso, anche ieri mattina l’aria in sala era incandescente. La miccia si è accesa subito, quando un legale di sponda Servizi ha chiesto prima una modifica nella cronologia degli ordini del giorno e poi un rinvio della riunione di 5 giorni. A quel punto, per un eventuale voto (che poi non c’è stato) si sono dovute controllare tutte le deleghe: solo coloro in regola con i pagamenti, infatti, potevano votare. E durante questa operazione ecco il primo grosso attrito tra i componenti del cda: «Visto che le quote della Servizi sono in pegno alla Banca Toscana - ha detto il presidente del cda Fornello - ho bisogno di avere un documento che attesti la regolare delega sottoscritta dall’istituto bancario». Documento che è stato fornito, ma qui si è scatenata un’altra polemica sui tempi di presentazione. Dopo due ore dall’inizio dei lavori, e con la decisione di proseguire con l’ordine degli argomenti fissato in origine, è iniziata l’assemblea.
Durante la discussione, per la parte di cda della Servizi, ha preso la parola Maria Paoletti, general manager de porto. «Ci tengo a precisare - dice Paoletti - che la Servizi ha sempre operato per il bene del porto, garantendo un livello di assistenza alto e invidiato dalle altre marine. Il 2 novembre io ho votato contratto alla delibera del recesso, perché credo che prima di prendere una decisione di tale portata sia necessario avere un business plan dalla controparte. Insomma, è tutta da dimostrare che una gestione diretta dei servizi porti a dalle economie, a dei miglioramenti».
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