Italia
Il pullman non arriva
Proteste dei pendolari, bloccati per due giorni di fila
PIOMBINO
Rapporti gelati tra pendolari e Tiemme. Sì, il freddo c’ha messo del suo. Il resto l’hanno fatto un parco macchine vetusto e, secondo i lavoratori rimasti a piedi due giorni di fila - un’ottantina in tutto - l’organizzazione inadeguata. La tratta è quella che da Canneto scende a Piombino. Il collegamento utile per l’ingresso nelle fabbriche nel primo turno è saltato la prima volta mercoledì. La segnalazione arriva da alcuni operai di Donoratico.
Il bus non arrivava e hanno chiesto informazioni alla Tiemme, ricevendo la notizia che il mezzo, all’uscita di una curva sotto Monteverdi, è sbandato causa neve rimanendo di traverso sulla strada.
Il giorno dopo, stessa ora, stessa situazione e identico rimedio affrettato per evitare decurtazioni dalla busta-paga. Stavolta, però, la telefonata a Tiemme fa capire che il problema sta in un guasto.
Settimana chiusa in bellezza venerdì mattina, quando i pendolari hanno dovuto viaggiare al gelo fino a Riva degli etruschi, dove le proteste hanno prodotto l’arrivo di un pullman riscaldato. Adesso chiederanno il rimborso delle corse saltate.
Sul primo giorno, Tiemme replica così: «L’autista proveniva da Venturina dove la situazione era tranquilla e, quindi, le catene non potevano essere montate come, invece, abbiamo fatto a Monterotondo. Il problema si è presentato mentre riscendava verso Canneto». Sulla seconda defaillance, l’azienda si limita a dire che il guasto poteva accadere in un giorno qualsiasi e il meteo non c’entra. (v.p.)
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