Gioco
Decine di famiglie senz’acqua per il gelo
Contatori e tubazioni in tilt per il ghiaccio. Rosignano, Guardistallo, Casale, Castellina e Santa Luce le zone più colpite
di Mario Moscadelli
CECINA
Dopo il blackout elettrico, ora è il ghiaccio a creare enormi disagi alla popolazione della Bassa Val di Cecina. Le temperature della scorsa notte sotto zero hanno mandato in tilt decine di contatori a vista, ma non sono state risparmiate nemmeno alcune tubazioni. E così, a ieri sera alle 18, erano decine e decine le famiglie alle prese con i rubinetti a secco in vari comuni della nostra zona.
Freddo polare. Una volta risolta l’odissea causata dai guasti alla corrente elettrica, ecco che ieri mattina molte famiglie - soprattutto delle zone collinari - sono ripiombate nei disagi per l’assenza di acqua. Nessun guasto elettrico stavolta: tutta colpa di un freddo polare che ha finito per ghiacciare contatori e in alcuni casi anche delle tubazioni. Secondo Asa, nella serata di ieri, i comuni maggiormente interessati dal problema erano Rosignano (frazioni collinari), Guardistallo, Casale, Santa Luce e Castellina. Anche alcune utenze di Montescudaio venivano segnalate in sofferenza. «Qui a Casale - dice Fabrizio Burchianti, sindaco di uno dei comuni più tartassati dai grossi disagi legati alla neve - l’allarme è finalmente cessato, anche se ora ci sono alcune famiglie senz’acqua a causa delle temperature sotto zero che ha ghiacciato i contatori. Sappiamo che Asa è al lavoro per riparare i guasti e a dare consulenze ai privati e speriamo che questa ondata di maltempo sia passata». Anche a Castellina, nella sala del centro operativo messo in piedi per fronteggiare l’emergenza neve, sono arrivate dalla mattina numerose segnalazioni di famiglie a corto di acqua. «Sono situazioni - dice il primo cittadino Fabrizio Lucchesi - sparse a macchia di leopardo in tutto il nostro territorio. Chi avesse comunque bisogno, può sempre utilizzare i posti letti che abbiamo prenotati negli alberghi Il Poggetto a Castellina e Malandrone nell’omonima frazione».
L’autobotte. Anche il comune di Santa Luce è tra i più interessati dai disagi. Qui Comune e protezione civile, a seguite di numerose chiamate di cittadini rimasti a secco di fornitura idrica, si sono messi in contatto con Asa per richiedere l’aiuto di un’autobotte. La cisterna è arrivata in località Macchia al Pino, a Pomaia, ed è rimasta a servizio dei cittadini fino alle 18,30 di ieri. «Inoltre - spiega Stefano Bertoli, vicesindaco del comune collinare pisano - comunichiamo alla cittadinanza che nella sede del Comune c’è disponibilità di bottiglie di acqua, che sono distribuite dai volontari delle associazioni locali». È necessario, però, fare richiesta telefonando al numero 050 / 68491.
Asa. Da Asa confermano le decine di chiamate di intervento. «Abbiamo triplicato il personale al lavoro - spiegano dall’azienda - per intervenire sul posto o per prestare consulenza alle famiglie in difficoltà con i contatori gelati».
Sos strade. Se nelle grandi strade di comunicazioni, ma anche in quelle principali lungo le città costiere non si sono verificati problemi, discorso diverso per la viabilità collinare. Qui la maggiore quantità di neve ha richiesto uno sforzo straordinario in fatto di uomini al lavoro e sale, che talvolta non è bastato per riportare la normale circolazione. È il caso, sul fronte rosignanese, di via Acquabona, che collega Rosignano Marittimo alla 206. Ma i guai peggiori si registrano in particolare nelle vie di Castellina e Santa Luce. Qui serve prestare la massima attenzione anche nelle strade di collegamento provinciali.
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