Il Tirreno

Ci vogliono 60 ore per far tornare la luce

Ci vogliono 60 ore per far tornare la luce

Ma nelle campagne di Casale manca l’acqua, ci vuole l’autobotte di Asa «Solo promesse da Enel, abbiamo chiamato anche la prefettura»

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di Rino Bucci

CASALE

E luce fu. Ieri poco dopo mezzogiorno, e dopo quasi sessanta ore d'attesa, è tornata l'energia elettrica nelle abitazioni alla periferia di Casale. Sono ripartite le caldaie, gli elettrodomestici, i computer e si è rivista l'acqua. Ma non dappertutto, in campagna arriva ancora a macchia di leopardo. La corrente era venuta a mancare dopo la forte nevicata di martedì scorso. Dopo due giorni e mezzo senza corrente ed acqua, nell'animo di chi ha vissuto il disagio in pieno, non c'è posto per la poesia.

«Un'indecenza». «Siamo arrabbiati - dice il sindaco Fabrizio Burchianti - è impossibile che per una nevicata prevista, seppur intensa si siano creati tutti questi problemi. La situazione si è sbloccata anche grazie all'aiuto della Prefettura. L'abbiamo sollecitata perché dopo ore di promesse da parte di Enel la situazione era in costante peggioramento. A questo punto non mi fido più».

Il danno. Tutta colpa di una serie di alberi che, caduti sotto il peso della neve, hanno tranciato quasi 150 metri di cavi della media tensione. «A questo punto ci vengono dei dubbi sulle manutenzioni che vengono eseguite su questi impianti. Saranno trent'anni che non viene fatto niente». Sessanta ore di disagi con persone isolate e animali in difficoltà. «Ci hanno telefonato diverse aziende agricole - dice il sindaco - molti allevatori sono preoccupati per gli animali, alcuni di loro hanno anche un valore importante. E poi, le persone soprattutto anziane che sono rimaste sole. Abbiamo costantemente monitorato la situazione e portato acqua e pane». Sempre per l'approvvigionamento idrico, nella giornata di giovedì Asa aveva inviato un'autobotte per rifornire i cittadini, mentre ieri ha installato un generatore - prima dell'intervento di Enel - per riavviare le pompe. Comunque, al pomeriggio di ieri non tutte le case avevano la corrente.

Numero verde. Enel ha comunicato ai sindaci delle frazioni collinari che si tratta di guasti alle singole utenze. I cittadini debbono segnalare il danno per conto proprio al numero 803500. Al pomeriggio di ieri, la Provincia di Pisa faceva sapere che Enel si impegnava entro le 24 a riparare i guasti ancora presenti nelle campagne di Guardistallo, in quelle di Casale (lato Donoratico) e un'utenza in località la Badia a Montescudaio. Danni anche a Santa Luce in località Casanova, ma nessuna notizia sui tempi di ripristino.

Allerta ghiaccio. All'appello mancava Casale. Risolti i disagi alla linea elettrica, ora lo spauracchio è il ghiaccio. «Le previsioni non sono per niente confortanti - dice il sindaco di Riparbella Ghero Fontanelli - l'ultimo bollettino parla di allerta neve fino a mezzogiorno di domenica. Le strade sono già delle lastre di ghiaccio. Tutta colpa della raffiche di vento che spazzano la neve degli alberi sull'asfalto». E la neve diventa ghiaccio.

Le scuole. Sono chiuse da mercoledì mattina. «Al 90 per cento - dice Fontabelli - dovremmo decidere di tenerle chiuse almeno fino a lunedì. È un problema di sicurezza».

I consigli. Asa per evitare ulteriori disagi, soprattutto a causa dell'abbassamento delle temperature ha divulgato alcuni consigli. I contatori devono essere impacchettati, così come le tubazioni a vista, con materiale isolante (stracci o gommapiuma). Nelle ore notturne il contatore a monte dovrebbe essere chiuso e l'impianto interno svuotato, in modo che l'acqua non si congeli nelle tubazioni.

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