Sicurezza
55 tonnellate di sale sparse sulle strade il ghiaccio fa paura
Chiusi i cimiteri per evitare il rischio cadute agli anziani Donati: «La macchina operativa ha funzionato»
di Alessandra Bernardeschi
ROSIGNANO
Dopo l'emergenza neve è arrivato il ghiaccio. Ieri mattina una morsa di gelo, una tenaglia che ha abbattuto le temperature che non sono riuscite a superare gli zero gradi, non ha dato tregua. E non la darà, così dicono le previsioni, neanche nei prossimi giorni.
Cimiteri. Per motivi si sicurezza e per evitare cadute accidentali, ieri sono stati chiusi i cimiteri. «Quello di Castiglioncello - ha spiegato il sindaco Alessandro Franchi - è irraggiungibile a causa del ghiaccio sulla strada. Ma lastre di ghiaccio sono state segnalate anche al cimitero di Vada. Per evitare eventuali cadute abbiamo chiuso tutti i cimiteri del comune. Domani (oggi per chi legge) vediamo com'è la situazione e decideremo se proseguire o meno con le chiusure».
Strade. Tante le chiamate ai Vigili ed al centro operativo di coordinamento da parte di cittadini che non riuscivano ad uscire di casa perché le strade si sono trasformate in lastre di gelo. Situazioni piuttosto critiche nelle frazioni collinari, ma anche in alcune zone di Rosignano Solvay. A Castiglioncello la squadra degli operai è intervenuta già nelle prime ore su via Mogadiscio, a monte dell'Aurelia e su altre strade vicine. «Si tratta - dice il sindaco - di strade secondarie sulle quali interveniamo non appena ci giunge la segnalazione; tutte percorribili invece le vie di collegamento». Ancora critica la situazione per la strada dell'Acquabona, che collega Rosignano Marittimo con la 206, via del Vaiolo, da Chioma a Nibbiaia, e per le arterie interne delle frazioni collinari.
Blackout. Giovedì sera c'erano ancora unaventina di famiglie al freddo ed al buio. «Adesso, così ci sta dicendo l'Enel - dice Donati - la situazione sembra che pian piano stia rientrando nella normalità».
Costi e mezzi. 55 le tonnellate di sale buttate sulle strade e, solo per il sale, sono stati spesi 15mila euro. A questa somma vanno ad aggiungersi le parcelle delle ditte private interpellate che hanno fornito mezzi spargisale e spazzaneve. Ad esempio la Abate di Livorno è intervenuta con un grosso mezzo cingolato per liberare dalla neve alcune famiglie rimaste isolate nella campagna di Gabbro. Circa 200 gli interventi effettuati in due giorni su richieste e segnalazioni da parte dei cittadini al Coordinamento operativo comunale presieduto dai responsabili delle unità operative della Protezione civile, Lavori pubblici nonché dallo stesso sindaco e dall'assessore Daniele Donati. «Abbiamo evaso circa il 90% delle richieste e segnalazioni pervenuteci dai cittadini - dice Donati - e questo grazie ai tecnici, agli operai del Comune ed ai tanti volontari». Circa 40 i dipendenti dei Servizi pubblici, Manutenzione ed Ambiente a lavoro anche in orario straordinario, 30 gli agenti di Polizia municipale che si sono dati il turno ma, soprattutto, un'ottantina i volontari della Pubblica Assistenza, Croce Rossa e Misericordia che non si sono risparmiati intervenendo in situazioni critiche. Ed ancora i dipendenti dei Servizi sociali ed anche quelli dell'Ufficio stampa. Collaborazione anche con Rea ed Atl per coordinare i servizi. Ed infine i tanti privati che, soprattutto nelle campagne, che hanno messo a disposizione i propri mezzi e la propria esperienza per sgomberare dalle neve le strade vicinali. «Vista l'emergenza - dice Daniele Donati - si può dire che il Coordinamento Operativo comunale ha funzionato grazie alle competenze, alle capacità messe in atto per dare risposte. In questa situazione abbiamo testato un percorso di formazione ed aggiornamento durato mesi».
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