Sicurezza
Raffica di chiamate al Tirreno per i disservizi
Il freddo patito ma, soprattutto, la mancanza di informazione. Questo denunciano i cittadini che per oltre 30 ore hanno subito il blackout di Enel e Terna. E c'è chi, visto che la...
ROSIGNANO
Il freddo patito ma, soprattutto, la mancanza di informazione. Questo denunciano i cittadini che per oltre 30 ore hanno subito il blackout di Enel e Terna. E c'è chi, visto che la situazione non si stava risolvendo, ha chiamato persino il commissariato.
Risposte contradditorie. «Non è possibile che per pochi centimetri di neve un intero territorio vada in tilt. Nei prossimi giorni qualche dirigente Enel dovrà spiegare ai cittadini ciò che è accaduto in questi due giorni». A dirlo Francesco Fornai, che con la famiglia risiede in località Grotti a Rosignano Marittimo. «Noi, ma anche i nostri vicini, siamo rimasti al freddo per 34 ore consecutive. Mercoledì notte la temperatura di casa è scesa a 11 gradi. Fuori la neve. E dall'Enel abbiamo avuto solo informazioni contraddittorie. La prima segnalazione l'abbiamo fatta martedì mattina. Poi abbiamo chiamato il commissariato e, subito dopo - continua Fornai che si fa portavoce del disagio patito dai residenti nella zona - la centrale della Provincia, dove ci è stato detto che nessuna segnalazione era arrivata dalla nostra zona. Abbiamo riprovato con il centralino Enel, ma non siamo riusciti a metterci in contatto con nessuno. Quindi ci hanno chiamato dall'Enel di Piombino ed ancora informazioni contraddittorie e non precise. Alla fine siamo stati 35 ore senza né luce né riscaldamento».
Una class action.Dello stesso avviso Edy Carli, che abita nella stessa zona: «Un disservizio inaccettabile - dice la donna - visto che se un utente sgarra a pagare la bolletta anche di un giorno Enel fa scattare la mora. Io sono pronta anche a sottoscrivere un class action contro Enel e Terna».
Numero verde Enel muto. A Rosignano Solvay una delle zone maggiormente colpite è stata quella attorno a piazza Risorgimento. «Mi sono accorta che mancava l'energia elettrica alle 6 di martedì mattina - racconta Simonetta Girodoni, 81 anni residente assieme al marito ammalato in via Manin - ho provato a chiamare il numero verde dell'Enel e all'inizio mi è stato risposto che il problema si sarebbe risolto in giornata. Quando ho visto che la situazione peggiorava ho provato a richiamare ma, al quel punto, il numero verde segnalazione guasti, non dava più risposte. Mercoledì mattina era addirittura staccato». Arrabbiati i responsabili della casa di riposo Villa San Giovanni, in via Monte alla Rena: «Siamo stati abbandonati da Enel e dal Comune - dice la responsabile Chiara Taddei, a cui si unisce Pierisa Giacopizzi, figlia di una ospite - quando all’interno avevamo quattro anziani. Per fortuna che la Pubblica assistenza ci ha garantito pasti caldi».
Un’odissea. Per Daniele Benini gli ultimi due giorni sono stati «un'odissea». Più che il protagonista a dell'opera di Omero a rivoltarsi nella tomba ieri l'altro notte deve essere stato Thomas Edison visto che a provocare disagi è stata l'assenza di energia elettrica. Assenza che ha colpito in modo anomalo diverse frazioni del comune sia in termini di tempo che di spazio. «In ambulatorio - racconta il dottor Riccardo Salvadori, che riceve in via Tripoli - la corrente c'era, al piano di sopra dove abito non c'è stata per tutto la giornata di mercoledì, fino a stamattina (ieri per chi legge, ndr». Nella tratto di via Catalani, lato mare, la corrente è mancata per oltre un giorno, mentre sul lato monte della stessa via, ma solo sul lato sud, è mancata ieri mattina dalle 11 alle 13, come conferma Alessio Morganti dell'agenzia di viaggi. Anche gli intervalli di tempo del blackout sono stati vari: dalle 2 fino alle 36 ore, per chi non ha avuto l'elettricità dalla notte di martedì alla tarda mattinata di ieri. Molti si sono arrangiati con coperte e cappelli, rassegnandosi, per un giorno e mezzo, a uno stile di vita sorpassato, e portando però anziani e bambini a casa di parenti. Arrabbiata per la situazione ancheFrancesca Salvadori, che abita in via Champigny: «Nessuna risposta da Enel, vergogna».
Bambini e anziani. Fra le zone più colpite a Rosignano Solvay, la parte lato mare di via Manin e la traversa via Calatafimi. In questa zona, come spiega Paolo De Fusco «avendo una bambina piccola il disagio di non avere riscaldamento è stato anche maggiore». Infuriata anche Daniela Parente, che risiede in via Corridoni, vicino al comando di polizia, che ha due figli in età scolare: «li ho portatati dai nonni che abitano qui vicino, hanno passato la notte lì. A loro la corrente arrivava. Al piano di sopra - aggiunge - Parente - ci abita un signore di 90 anni, il figlio è venuto a prenderlo e lo ha portato via per la notte». Tutti evidenziano che il disagio è stato aumentato dal fatto che non si riusciva a capire se e quando il problema sarebbe stato risolto.
Alessandra Bernardeschi
Chiara Castaldi
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