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Franchi: «Inaccettabile l’atteggiamento di Enel»

ROSIGNANO Ieri mattina erano ancora centinaia le famiglie senza corrente elettrica e, dunque, al ghiaccio. Una situazione pesante al limite della sopportazione, in particolare per gli anziani, che ha...

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ROSIGNANO

Ieri mattina erano ancora centinaia le famiglie senza corrente elettrica e, dunque, al ghiaccio. Una situazione pesante al limite della sopportazione, in particolare per gli anziani, che ha iniziato a risolversi a partire dalla tarda mattinata. Oltre 30 ore senza corrente elettrica, senza poter accendere il riscaldamento ma, soprattutto, senza poter ricevere alcuna informazione dall'Enel sui possibili tempi di risoluzione del problema. Buio assoluto. «Una mancanza di informazione anche verso le istituzioni, che non è accettabile», dice il sindaco Alessandro Franchi.Un'incertezza che ieri mattina ha portato l'amministrazione comunale a chiedere ai proprietari di alcuni alberghi aperti in questo periodo la possibilità di ospitare persone in difficoltà. «Almeno due le strutture ricettive con camere disponibili - dice Franchi - la pensione Signorini a Caletta e l'albergo Rosignano sulla via Aurelia a Rosignano Solvay». Ma non solo: se il problema non si fosse risolto in mattinata, il sindaco aveva indicato la possibilità di aprire una palestra dove ospitare anziani soli e famiglie in difficoltà.

Il blackout ha viaggiato a macchia di leopardo. A Rosignano Solvay la corrente è mancata nella zona di via Monte alla Rena, via del Partigiano, via Catalani e via Catalafimi, una parte della via Aurelia; ed ancora, via Champigny, e via Corridoni. Colpita la zona di via Manin e piazza Risorgimento dove però l'elettricità è iniziata a tornare attorno alle 11 di ieri mattina dopo 30 ore. A Castiglioncello al gelo alcune abitazioni in via Trento e in via Torino. In collina situazione critica in via Orzalesi ed in alcune zone di Rosignano Marittimo dove la situazione si è risolta attorno a mezzogiorno.

Intanto la rabbia dei cittadini monta, soprattutto per la mancanza di informazione. In tanti nelle prime ore hanno digitato l'803500 di Enel. Martedì dopo aver seguito scrupolosamente le indicazioni, per altro non semplici, dettate dalla neutra voce di donna registrata in un centralino (digitare il numero uno per segnalare un guasto...digitare numero telefonico e così via) e dopo almeno 15 minuti di attesa “per non perdere la priorità", il cittadino sentiva un'altra voce registrata che porgeva scuse circa il disservizio relativo alla zona della chiamata. Mercoledì mattina Enel ha sbrigato la faccenda in maniera ancora più veloce: dopo la solita trafila e dunque visto da dove partiva la chiamata, la comunicazione veniva semplicemente interrotta. Insomma, oltre al disagio, anche la mortificazione. «Ed è per questo - commenta Franchi - che, attraverso la protezione civile, abbiamo contattato il prefetto per avere informazioni precise su una situazione insostenibile».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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