Il dolore
Famiglie ancora al gelo e senz’acqua
Alberghi e palestre allestiti per ospitare cittadini in difficoltà. L’istituto buddista mette a disposizione 40 posti letto
di Mario Moscadelli
CECINA
Famiglie al gelo per oltre 40 ore per colpa di un “automatico” abbassato. Niente maxi guasto, ma solo un banalissimo interruttore da rialzare. Per questo motivo la frazione di Pomaia, nel comune di Santa Luce, è rimasta senza luce e riscaldamento così a lungo da indurre Comune e protezione civile ad allestire un punto di accoglienza nella palestra della frazione. Potrebbe essere questo il simbolo dell’ondata di guasti e disservizi alla corrente elettrica, che ha investito la Bassa Val di Cecina. E al momento in cui scriviamo ci sono ancora famiglie, in particolare a Casale, Rosignano, Guardistallo e Castellina senza luce. Ma in alcuni casi anche senz’acqua.
Albergi e palestre. Ieri mattina, visto che la situazione-luce non si sbloccava, i sindaci di Rosignano, Castellina e Santa Luce si sono messi in moto per mettere a disposizione dei cittadini degli alloggi di emergenza. E se a Rosignano i due alberghi contattati non sono per fortuna serviti, discorso diversi nei due comuni collinari pisani. A Pomaia, Comune e protezione civile hanno allestito un centro di accoglienza nella palestra della frazione. Inoltre, sono stati presi contatti con l’istituto buddista, che ha garantito 40 posti letto. «La corrente elettrica - dice il vicesindaco Stefano Bertoli - è tornato alle 18. E sapete il guasto? L’automatico della cabina di Pomaia si era abbassato. È clamoroso: decine di famiglie al gelo per più di 40 ore per colpa di un interruttore saltato». E una famiglia ha chiesto ospitalità nella palestra. Si è trattato di una giovane madre Emilia Triffan, con una bimba di 4 mesi. «In casa avevo 9 gradi - dice la donna - e così ho preferito raggiungere la palestra per tenere al caldo mia figlia». A Castellina, dove sono stati messi a disposizione dei cittadini due alberghi: Il Poggetto nel paese e l’hotel Malandrone, nell’omonima frazione. «Alcune famiglie hanno usufruito del servizio - afferma Lucchesi - ma per fortuna l’allarme sta lentamente rientrando. Comunque, la disinformazione da parte di Enel è inaccettabile». In queste zone, tra l’altro, anche ieri ha nevicato a sprazzi: grossi problemi alla circolazione in via Poggiberna, con camion intraversati.
L’emergenze. Tra le più importanti emergenze, la fornitura di autobotti e generatori da parte di Asa all’ospedale di Cecina (Asa che ha fornito anche generatori per pompare acqua in vari punti della Bassa Val di Cecina). Recuperate, con mezzi cingolati, famiglie isolate nella campagne rosignanesi. Autobotti a Casale, distribuzione di pane e acqua da parte dei volontari a Montescudaio e nella zona di Scapigliato.
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