Il Tirreno

Migliaia di famiglie senza luce e acqua

Migliaia di famiglie senza luce e acqua

Raffica di guasti alle linee elettriche: blackout per molte ore in quasi tutta la Bassa Val di Cecina, cittadini infuriati

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di Mario Moscadelli

CECINA

Migliaia di case senza acqua e luce per ore e ore. È questo il problema principale provocato dalla nevicata che ha imbiancato praticamente tutta la Bassa Val di Cecina. Tantissimi i cittadini, soprattutto di Cecina ma anche delle colline pisane, che dal primo pomeriggio di ieri hanno iniziato a chiamare la nostra redazione perché allarmati e molto arrabbiati dal perdurare dell’assenza di acqua e luce e, dunque, al gelo per la mancanza di riscaldamento. In crisi, oltre a molte attività, anche la grande distribuzione: la Coop di Cecina ha chiuso i battenti alle 11 per riaprire alle 16 grazie a dei generatori. E sulle strade? Grossi disagi durante la mattina sulla 206 a causa del mancato rispetto da parte dei Tir dell’ordinanza emessa dalla Prefettura che imponeva lo stop ai mezzi superiori a 7,5 tonnellate.

Il blackout. I problemi di distribuzione di corrente elettrica, nella nostra zona, sono iniziati già nella notte tra martedì e ieri, in particolare nelle zone collinari. Poi il fenomeno si è esteso anche sulla costa, in particolare nel cecinese. Enel, in mattinata, segnalava 150 linee della media tensione fuori servizio. Alle 14, poi, un’altra nota: «La situazione del servizio elettrico nella Bassa Val di Cecina è resa più complicata da un guasto ad una linea di alta tensione della società Terna, concomitante con importanti attività di riassetto in corso nella zona Cecina-Terricciola-Saline. Si tratta delle linee alta tensione a 132 chilovolt Rosignano-Cecina e Cecina-Terricciola, che alimentano un’ampia area della costa di Cecina e una vasta zona del pisano». Ospedali e punti sensibili sono stati alimentati da Enel attingendo alle proprie linee dell’alta tensione. A Bibbona, la protezione civile ha raggiunto alcune case isolate per fornirgli dei generatori. E la mancanza di acqua? «A causa delle neve - spiegano da Asa, il cui numero di telefono per i guasti acqua ieri è stato messo ko da un guasto alla rete Telecom - si sono verificate numerose e temporanee disalimentazioni della rete Enel. Per questo motivo si sono verificati disagi alla fornitura di acqua in particolare a Cecina, Montescudaio, Bibbona, Casale Riparbella». La situazione di allarme è iniziata a rientrare dalle 18, ma decine di famiglie, anche a Rosignano, hanno lasciato le proprie abitazioni al gelo (termostato di casa anche a 10 gradi) per andare dai parenti.

Sulle strade. Tutto ok stavolta in autostrada, dove il piano anti-neve ha funzionato. Ingorghi, però, ai caselli di Vada e Rosignano: molti Tir, infatti, si sono dovuti fermare per il blocco imposto dalla Prefettura, creando disagi sulla Variante. In soccorso dei camionisti, i volontari della Pubblica assistenza con bevande calde e panini. Ma se alle barriere ci hanno pensato carabinieri, polstrada e vigili urbani a far rispettare il provvedimento, peggio è andata sulla 206: anche a questa strada era estesa l’ordinanza, ma molti camionisti l’hanno ignorata. E allora nelle prime ore della mattina ecco che l’Emilia si è bloccata in più punti (ad esempio a Scapigliato) a causa di mezzi pesanti usciti fuori strada o di traverso. La situazione sulla 206 è tornata alla normalità dalle 12.

In città. A Cecina i problemi maggiori - oltre a quelli enormi per il blackout - si sono riscontrati per la caduta di alcuni rami sulle strade. Inoltre, il peso della neve ha fatto crollare il tendone alla Cecinella. Per i senzatetto, l’amministrazione comunale ha messo a disposizione alcuni posti letto all’hotel Palazzaccio (5 al momento i clochard accolti). Buona la situazione su gran parte delle strade, anche se alcuni cittadini si sono lo stesso lamentati (è il caso del vicolo San Giuseppe). «Avevamo predisposto un piano - dice il sindaco Stefano Benedetti - dividendo la città in cinque parti, dove hanno operato le nostre squadre insieme a ditte locali di movimento terra. E direi che è andata bene». Benedetti lancia un appello alla cittadinanza: «Di limitare le uscite, anche a piedi, allo stretto necessario, visto che l’abbassamento della temperatura potrebbe provocare dei grossi pericoli legati alla formazione del ghiaccio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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