Proteste
Nel campeggio spunta un ordigno
Una granata tedesca rinvenuta durante la manutenzione delle Esperidi
BIBBONA
Un pezzo di metallo lungo poco più di trenta centimetri. Lo hanno trovato i responsabili del camping Le Esperidi di Marina di Bibbona nel corso di lavori di manutenzione. Quel pezzo di metallo, però, è una granata di artiglieria risalente alla Seconda guerra mondiale.
L'ordigno bellico è stato rinvenuto venerdì scorso proprio in via della Pineta, praticamente al centro del campeggio. Umberto Mannoni, titolare delle Esperidi, ha immediatamente avvisato i carabinieri di Bibbona che lunedì sono intervenuti mettendo in sicurezza la zona intorno all'ordigno. Proprio i carabinieri hanno immediatamente segnalato il rinvenimento dell'ordigno alla prefettura di Livorno che nella mattinata di ieri ha inoltrato un fax al primo comando forze della difesa di Vittorio Veneto, al secondo reggimento genio pontieri di Piacenza, al sindaco del comune di Bibbona, alla Croce rossa e alla questura di Livorno.
Nel documento, oltre a dare notizia del rinvenimento, «si chiede il ricorso con estrema urgenza di personale specializzato per l'accertamento della natura di un presunto ordigno esplosivo in pessimo stato di conservazione, verosimilmente una granata di artiglieria da 75 millimetri».
Un pezzo di metallo di poco più di trenta centimetri, probabilmente non un ordigno inesploso ma abbandonato, che potrebbe essere (ma ancora dovranno accertarlo gli specialisti) una granata tedesca. Proprio i tedeschi, infatti, che resistevano all'invasione americana, si attestarono con alcune postazioni in pieno centro storico a Bibbona e nella zona di Marina di Bibbona, dove venerdì è stata rinvenuta la granata. La battaglia fu particolarmente intensa all'inizio dell'estate del 1944 e lasciò morti tra i civili anche dopo il passaggio del fronte. Ferruccio Demi, un giovane che alla California gestiva con la famiglia l'osteria Gabbani, rimase ucciso proprio per lo scoppio di una granata tra Bibbona e La California e una sorte simile toccò, uno tra i tanti, a Mario Gelli, contadino di Bibbona.
Nel recente passato poi, come conferma l'ex assessore Antonio Bonanni, venne ritrovata nei pressi del campo sportivo una bomba e altri ordigni in via della Camminata, visto che nella ritirata dai paesi collinari, in questo caso da Casale, gli alleati attaccarono la carovana tedesca.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
