Il Tirreno

Flop del rimboschimento Salve solo 6540 piante

Flop del rimboschimento Salve solo 6540 piante

Musotto (Fli) denuncia il fallimento del raddoppio della pineta del Tombolo I dati della Forestale. Il consigliere: «Non è il caso di prendere provvedimenti?»

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CECINA

Quel rimboschimento è un flop. Qualcuno dovrà darne conto ai cittadini. Il raddoppio della pineta del Tombolo Sud è fallito, almeno nelle proporzioni con il quale si era annunciato. Ad affrontare il problema, già segnalato a novembre del 2009 attraverso un’interrogazione comunale di Francesco Musotto, è lo stesso consigliere di Futuro e Libertà. Che stavolta, dati alla mano, fa un bilancio del rimoschimento delle aree dell’ex campo di aviazione costato, alle casse comunali, 217mila euro: progetto elaborato dal dipartimento di economia agraria dell' Università di Firenze.

«Il progetto - ricorda Musotto - prevedeva la piantumazione di 12.631 piante di pino domestico e 12.631 piante di leccio per un totale quindi di n 25.262 piante. Attualmente il rimboschimento si presenta con una distribuzione irregolare di piantine di pino domestico e di leccio infatti alle poche zone in cui vi è stato un discreto attecchimento delle specie, si alternano ampie zone spoglie o con poche piantine residue».Musotto , che sul caso ha presentato una nuova interrogazione, cita la nota del comandante del reparto del Corpo Forestale dello Stato Tiberio Ridolfi che sovrintende alla vigilanza ed al controllo dei lavori nelle riserve naturali ,tra cui anche quella dei Tomboli di Cecina. «E’ risultato che le piante attecchite ed esistenti sono 6.540 e che un ulteriore il 20-25% delle piante sono compromesse e senza futuro». Insomma, invece di una pineta quella del tombolo sud sarebbe piuttosto una brughiera. «La pineta costiera - scrive Musotto - è una riserca naturale irrinunciabile e quindi da tutelare non solo per l' importanza che ha in funzione ambientale e sociale, ma anche per l' importanza che ha per il settore turistico/produttivo di Cecina». Il consigliere di Fli ricorda che, alla sua prima interrogazione, il sindaco Benedetti rispose (il 12 novembre di tre anni fa) confermando « il mancato attecchimento di "qualche pianta"» «E - continua Musotto - l'assessore ai lavori pubblici Michela Ghezzani durante il consiglio comunale del 16 novembre dichiarò che "la percentuale del non attecchimento rientra nelle percentuali fisiologiche" e che " la volontà dell' amminstrazione si è ampiamente dimostrata con il rimboschimento". Nella nuova interrogazione presentata in questi giorni Musotto, «viste le proporzioni del non attecchimento» afferma che «risulta evidente che è stato disatteso il fine per il quale è stato eseguito il rimboschimento, in quanto con il passare degli anni si svilupperà un bosco che non avrà una formazione vegetale omogenea ed uniforme, e quindi non potrà garantire un soddisfacente ampliamento della fascia costiera pinetata». E ancora: «Dato che la ditta appaltatrice aveva l' obbligo contrattuale di curare il rimboschimento per i primi due anni successivi all' impianto», interroga il sindaco per sapere «chi doveva eseguire il sopralluogo prima di accettare la riconsegna della piantumazione e se esiste un verbale di riconsegna che evidenziasse lo stato dei fatti». Chiede «chi ha valutato positivamente il risultato ottenuto al momento della riconsegna della piantumazione autorizzando il pagamento alla ditta appaltatrice» e se il sindaco e l' assessore, alla luce di quanto esposto, ritengono ugualmente soddisfacente il risultato o intendono prendere provvedimenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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