Attenzione
Cambiano i proprietari per l’ex Club Med
I fratelli Fratini hanno ceduto alla MeDonoratico di Mariotti e Panico Il gruppo Fingen mantiene l’investimento per il recupero di Villa Serristori
di Divina Vitale
CASTAGNETO
Dopo un lungo inseguimento, durato almeno due anni, il gruppo imprenditoriale Fingen dei Fratelli Fratini ha mollato l'investimento di recupero dell'ex Club Med a Marina di Castagneto. Il pluridiscusso intervento doveva interessare l'ormai fatiscente resto di quello che una volta era uno dei club più esclusivi della costa. In località Pianetti infatti doveva sorgere una struttura turistica ricettiva di lusso che sarebbe andata a comprendere anche le storiche dune a tutela ambientale. Una proposta che però ha scatenato polemiche, molteplici impedimenti, parecchie noie, alla fine la società fiorentina (Carducci srl che fa capo appunto a Fingen) ha ceduto la proprietà a una nuova, la MeDonoratico srl. Questa raggruppa al proprio interno alcuni soci toscani di cui i capofila sono due donoraticensi doc: Riccardo Mariotti, che vanta una lunga storia immobiliare familiare nel comune di Castagneto, attualmente amministratore delegato di Canado (Cantiere navale), la struttura confinante l'ex Club Med; e Paolo Panico, altro giovane imprenditore conosciuto per la precedente attività familiare di vendita ortofrutticola all'ingrosso. Resta fermo invece l'investimento dei Fratelli Fratini, proprietari anche dell'azienda agricola Argentiera, proprio soprastrada rispetto all'ex Club, per la parte a "monte", ovvero quella che interessa il recupero della settecentesca Villa Serristori e di tutte le volumetrie attorno.
Tornando alla nuova struttura sarà però molto lontana dal resort di lusso firmato e precedentemente sognato. Infatti si tratta solo di un recupero, tecnicamente una "manutenzione ordinaria" che non prevede aumenti di volumetrie o modifiche radicali all'esistente ma solo un riassetto generale che prevederà la sostituzione dei tucul, non più a norma, in case mobili integrate nell'ambiente. Si andranno anche a confermare i 1.302 posti del vecchio Med. Un villaggio verde che si proporrà così di "bonificare" le dune interessate ove attualmente si trovano i ruderi che verranno sostituiti dai bungalow. Da indiscrezioni apprendiamo che si ipotizza l'apertura, per maggio 2013, di un villaggio turistico che ripristinerà i servizi in disuso da almeno otto anni, cioè l'anno di chiusura del Club (che comprendeva 9 campi da tennis, 3 piscine, un teatro, bar e ristoranti). Un involucro che promette una ricaduta interessante sul territorio con almeno 200 posti di lavoro. L’investimento ammonterebbe a circa 35 milioni di euro.
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