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Sanità, Fli attacca la Cgil «Si sono svegliati tardi»

Sanità, Fli attacca la Cgil «Si sono svegliati tardi»

Accuse al sindacato: «Ha sempre difeso la riorganzzazione per intensità di cure» E il Musotto punta il dito sulla Società della Salute: «Quanto ci mette iil Comune?»

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CECINA. «Ci domandiamo come può il 21 ottobre 2011 la Cgil, attraverso le parole di Ugo Tarchi, dichiarare che la parola d'ordine è avanti tutta per la riorganizzazione per intensità di cura ed oggi si legge, per voce della stessa Cgil, che questa riorganizzazione non va bene e i sindacalisti vogliono addirittura proclamare uno stato di mobilitazione? Si sono svegliati ora? ».

Ad aprire un fronte polemico con l’organizzazione sindacale è Fli (Futuro e Liberà) di Cecina che interviene sulla situazione dei nostri servizi sanitari. E attacca senza risparmiare colpi. «La Cgil - continua Fli - ha detto che questo progetto andava bene. Lo ha detto Tarchi anche durante un consiglio comunale apèerto sulla sanità. Oggi leggiamo la nota della Cgil firmata da Nunes che denuncia invece una situazione di crisi. Si parla di servizi smantellati, di Cup al collasso...Ma dov'era la Cgil quando noi dichiaravamo che questo modello di cure non funzionava? Dov'era quando il comitato pro-ospedale ha cominciato a denunciare tutta una serie di lacune?».

Fli ritiene che dietro questo cambio di prospettiva della Cgil c’è il malcontento di tanti lavoratori che stanno facendo sentire la loro voce. Ma avverte: «Si sappi che quella della Cgil è solo l’ultima voce che si è levata contro questo modello organizzativo dell’Asl 6».

Intanto sui problemi della sanità cecinese si registra la posizione anche di Francesco Musotto, consigliere comunale di Fli, che in questi giorni ha presentato un’interrogazione in consiglio sull’adesione del comune di Cecina alla Società della Salute. Un consorzio che, come sappiamo, gestisce l’assistenza sanitaria e sociale sul territorio della bassa Val di Cecina.

Musotto ricorda che la Corte Costituzionale con la sentenza numero 326 del 2010 ha sancito l'illegittimità costituzionale della forma giuridica scelta per la Società della Salute che di fatto unisce comuni e aziende sanitarie locali.

Musotto chiede di conoscere anche sulla base dell’orientamento espresso dalla Corte dei Conti quale è l' ammontare complessivo del contributo che il Comune versa come quota parte nella Società della Salute.

Il consigliere comunale di Fli, inoltre, domanda di conoscere «l'ammontare del contributo che grava su ogni singolo cittadino;se ci sono persone esentate dal pagamento di tale contributo». E ancora Musotto chiede:«Quali tipologie di servizi eroga la Società della Salute;l'ammontare della spesa che la Società della Saluta ha sostenuto per l' erogazione dei servizi alla cittadinanza di Cecina;se l' ammontare complessivo del contributo versato dal Comune di Cecina viene utilizzato integralmente dalla Società della Salute per l'erogazione dei servizi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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