Attenzione
Fonzo: «Non è così che si incentiva il settore turistico»
«E’ un modo di incentivare il settore turistico?». Lo chiede Luisa Fonzo (Pdl) agli amministratori delle località costiere ( Cecina, Bibbona, Castagneto, Rosignano)
CASTAGNETO. «E’ un modo di incentivare il settore turistico?». Lo chiede Luisa Fonzo (Pdl) agli amministratori delle località costiere ( Cecina, Bibbona, Castagneto, Rosignano) che «ancora prima di studiare le modalità di applicazione della tassa di soggiorno, si sono preoccupati di introdurre nel regolamento le sanzioni per i gestori delle strutture ricettive inadempienti, nel far pagare le imposte ai turisti e a versarle nelle casse comunalI. Multe da 25 a 500 euro. L'altra preoccupazione dei nostri amministratori è la ricerca minuziosa e precisa di tutti i luoghi di ospitalità "case e appartamenti in affitto" in quanto "importante è l'ammontare del gettito "».
«I nostri amministratori - prosegue - si sono completamente dimenticati di considerare eventuali effetti negativi conseguenti all'introduzione della tassa di soggiorno.
Gli operatori turistici da anni studiano come far quadrare i conti tenendo i prezzi stabili e spesso ridotti , proponendo offerte sempre più qualificate e rispondenti a esigenze particolari di clienti, meno numerosi, ma con più pretese e richieste. In tempi di crisi e recessione, come quella che stiamo attraversando, si sarebbero augurati un ridimensionamento dei numerosi obblighi e responsabilità e non certo un'ulteriore stangata fiscale (a livello statale ) accompagnata da ulteriori obblighi amministrativi e contabili relativi alla tassa di soggiorno».
«Lo sviluppo e la crescita di un' economia - conclude Fonzo - si ottiene con l'entusiasmo, il lavoro e la gratificazionei. Non ci può esser sviluppo se un 'economia viene continuamente mortificata con l'introduzione di ulteriori obblighi e ponendo sulla testa degli operatori la scure delle sanzioni».
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