Il dolore
Boom dei fontanelli: gratis ma anche a pagamento
Negli ultimi tre anni a Cecina, Rosignano, Guardistallo, Casale e Riparbella le fontane ad alta qualità di Asa installate sono state ben otto. Non vanno dimenticate, però, quelle gestite...
CECINA
Negli ultimi tre anni a Cecina, Rosignano, Guardistallo, Casale e Riparbella le fontane ad alta qualità di Asa installate sono state ben otto. Non vanno dimenticate, però, quelle gestite direttamente dalle amministrazioni comunali che presentano importanti differenze con quelle dell'azienda servizi ambientali di Livorno.
Montescudaio fu il primo comune, nell'aprile 2007, a dotarsi di una fontana pubblica con un particolare sistema di depurazione. In piazza Eberstadt la Water's globe, azienda specializzata con sede proprio a Montescudaio, installò la fontana con sistema a osmosi inversa. Fu subito un successo, tanto che alla fonte, con taniche e decine di bottiglie, fu presa d'assalto anche dai comuni vicini. Il contatore del fontanello lo dimostra: in cinque anni erogati quasi 2 milioni e mezzo di litri. Quasi 1.400 al giorno, più o meno 250 litri consumati ad abitante ogni anno. Con l'avvento di altri fontanelli, ovviamente, il dato è destinato a diminuire, ma Montescudaio fu il comune precursore nel "ritorno" alla fonte.
In molti penseranno che il boom e le code ai fontanelli siano dettati dal fatto che l'acqua pubblica è completamente gratuita. Se questo è vero, il caso di Bibbona dimostra come, anche in caso di acqua a pagamento, il successo è assicurato. Il 5 maggio 2011 l'amministrazione installò nella frazione della California, in piazza Martiri della Libertà, un fontanello di acqua naturizzata a temperatura ambiente, refrigerata e (assoluta novità per la zona) gassata. L'azienda che costruì il fontanello fu la Sidea Italia di Pontassieve. Da quel giorno erogati 162mila litri, di cui oltre 100 mila di acqua naturale ma oltre 60mila di acqua gassata. Questa a pagamento (8 centesimi al litro con una tessera ricaricabile acquistabile alla tabaccheria Scali, 10 centesimi se si paga con le monete). Il ricavo è stato di quasi 5mila euro in 8 mesi, denaro necessario a coprire buona parte delle spese di gestione. Fuori servizio i fontanelli di Casale e di Rosignano, ma in entrambi i casi i tecnici Asa sono già al lavoro per riattivarli.
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