Proteste
Il Gp torna alle origini Presentato il percorso
CASTAGNETO E' tutto pronto per la diciassettesima edizione del Gran premio Costa degli Etruschi, 4°memorial Sauro Bettini, che si correrà sabato 4 febbraio. Un evento che vede coinvolto nuovamente il...
CASTAGNETO
E' tutto pronto per la diciassettesima edizione del Gran premio Costa degli Etruschi, 4°memorial Sauro Bettini, che si correrà sabato 4 febbraio. Un evento che vede coinvolto nuovamente il comune di San Vincenzo e ancora Campiglia, Monteverdi e Bibbona con il patrocinio della Regione e la Provincia. Il percorso vedrà la partenza proprio dal villaggio Riva degli Etruschi a San Vincenzo per proseguire poi verso Piombino, Venturina, Campiglia, San Vincenzo, l'Aurelia a Donoratico in direzione La California e ancora Bibbona tramite via della Camminata, Canneto, Monteverdi, Castagneto, per poi compiere gli ultimi cinque giri nel bolgherese e toccare il traguardo di Donoratico. Alla conferenza stampa erano presenti oltre ai sindaci di Castagneto e San Vincenzo Fabio Tinti e Michele Biagi, il presidente onorario della Fci Alfredo Martini che, commosso, ha ricevuto la cittadinanza onoraria e le chiavi della città di Castagneto, e ancora il ct della nazionale Paolo Bettini, Piero Peroni consulente, Italo Barsacchi e Gerardo Carpentieri dell'Asd Costa degli Etruschi.
«Investire in questi momenti - ha detto Tinti - è un atto di coraggio politico. Siamo un po’ folli come incitava ad esserlo Steve Jobs anche se non siamo studenti di Harvard. Ma questo perché crediamo giusto e doveroso investire in uno sport straordinario e che connota da sempre il nostro comune».
Molto sentita la consegna dei riconoscimenti ad Alfredo Martini. «Per i meriti - ha detto Tinti- l'impegno, la profondità, la capacità di una persona straordinaria che ha partecipato a tutte le presentazioni del Gp».
«Di solito sono chiamato a parlare di ciclismo - ha commentato Martini - è un onore infinito, difficile trovare le parole. Anche una responsabilità ulteriore, una stima ricambiata. Questo riconoscimento mi arricchisce alla soglia dei cent'anni ormai. Il ciclismo è qualcosa di grande, aiuta tanto, insegna, la fatica fa riflettere».
«Una gara collaudatissima - ha aggiunto Bettini - io vi debuttai nel '97 come dilettante e non vedevo l'ora. Si torna alle località storiche, al percorso tradizionale. Una corsa da ruote veloci e credo che per la prima volta ci sarà una delle volate più incerte con Petacchi che arriva dall'Australia, Viviani dall'Argentina agguerrito e poi Ulissi che gioca in casa».
«Siamo molto soddisfatti - ha concluso Barsacchi - perché lo sforzo è stato massimo e sarà la gara di apertura del ciclismo professionistico in Europa». (d.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
