Il Tirreno

I biglietti del treno aumentano del 20 per cento

I biglietti del treno aumentano del 20 per cento

I rincari dall’1 febbraio su tutte le corse regionali Abbonamenti salvi, ma solo per il momento

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di Rino Bucci

CECINA

Viaggiare costa. Non solo per chi prende l'auto e si ritrova a fronteggiare il costante aumento sui prezzi della benzina, ma anche per chi sceglie le rotaie. Infatti da mercoledì scatta anche il "ritocchino" sul costo dei biglietti del treno. Saranno rivalutati del 20%. L'incremento riguarderà tutte le corse semplici regionali. Al momento, grazie a una moratoria arrivata da Firenze, non saranno toccati gli abbonamenti. Ma è solo questione di tempo: sugli abbonamenti la Regione starebbe pensando a un calcolo dell'aumento basato sugli indicatori Isee dei pendolari. Un po' come ha già fatto l'estate scorsa col ticket sanitario. E dopo i farmacisti anche i dipendenti Trenitalia dietro lo sportello della biglietteria potrebbero trovarsi a maneggiare il modello Isee di chi viaggia.

Tutti in biglietteria. Tra gli habitué cecinesi del treno, negli ultimi giorni è scattata la corsa alla biglietteria. Si punta alla scorta dei tagliandi prima del ritocchino-day. Infatti i biglietti - se non obliterati - valgono fino a 60 giorni. E una buona scorta può valere un bel risparmio a fine mese.

L'aumento. Oggi una corsa per Pisa su un treno regionale costa 4,30 euro (6,50 per chi sceglie la prima classe, quando è prevista). Dal primo febbraio lo stesso viaggio costerà 85 centesimi in più che, con il ritorno, diventeranno 1,70 euro. Facciamo due conti su questa tratta "classica", la più gettonata da studenti e pendolari. Un viaggiatore che deve arrivare a Pisa, almeno tre volte a settimana, e non sceglie l'abbonamento perché non vantaggioso alle sue esigenze, con il rincaro di febbraio in capo a un mese arriverà a sborsare qualcosa come 20 euro in più.

Una singola corsa verso Livorno, sempre in seconda classe, peserà sulle tasche di chi ha scelto le rotaie 65 centesimi in più (1,30 euro con il ritorno). Più si allunga il viaggio più cresce la spesa. Chi deve arrivare a Firenze, solo per l'andata sborserà 1,70 euro (3,40 euro con il ritorno). Sarà il caso di molti studenti universitari, visto che l'ateneo fiorentino offre alcune facoltà che non ci sono a Pisa (Scienze della formazione o architettura).

Guardando a sud, invece, una corsa per Piombino subirà un ritocco di 80 centesimi. Mentre arrivare a Grosseto costerà 1,30 euro in più.

I tagli. La Regione, tramite l'assessorato ai trasporti, comunica di aver deliberato l'aumento (la decisione è del dicembre scorso) nel tentativo di riuscire a «colmare un taglio da 400 milioni di euro lasciato dall'ultimo governo al sistema del trasporto pubblico e ferroviario nazionale (di cui 40 milioni solo in Toscana), nonostante il parziale reintegro operato dall'attuale esecutivo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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