Finanza
Tempi d’attesa, ancora peggio
Si salvano le visite, ma peggiorano Tac, ecografie e gli altri esami strumentali
di Rino Bucci
CECINA
Settimane, a volte mesi. Restano lunghe la liste di attesa per gli esami strumentali all'interno dell'ospedale di via Montanara. Per una risonanza magnetica si può arrivare ad aspettare fino a sei mesi. Va, invece, un po' meglio con le visite ambulatoriali che da maggio 2011 allo scorso dicembre (data della rilevazione) hanno visto ridursi di circa una settimana i tempi di attesa.
Pazienza. Ne serve in buone dosi: sia al momento della prenotazione con la lunga fila al Cup (su questa partita il comitato Pro ospedale sta cavalcando l'ultima battaglia) sia quando si è riusciti a strappare l'appuntamento. A seconda della prestazione richiesta, da quel momento in poi, si potrebbe aspettare da una settimana (visita chirurgica) ad otto mesi e mezzo (per una mammografia al di fuori del percorso di screening). Chi ha fretta, può optare per due vie alternative: o accetta di sottoporsi all'esame in un'altra struttura dell'Asl 6 (comprese quelle convenzionate) o sceglie la strada del privato e mette mano al portafogli.
Gli esami. Da maggio 2011 al mese scorso sono saliti i tempi di attesa per gli esami strumentali. Per una radiografia (allo scheletro o diretta all'organo) servono 35 giorni, due in più rispetto alla passata primavera. Ma ad aumentare - e non di poco - è la lista d'attesa per la risonanza magnetica. Un dato che sembra ancora più strano se pensiamo che da più di un anno è in funzione la nuova apparecchiatura da 1,5 tesla. È andata a sostituire il macchinario mobile che arrivava con il camion una volta a settimana. Nonostante l'acquisto (intorno al milione di euro), per un esame al cervello o al tronco encefalico servono ancora cinque mesi (contro i 27 giorni di maggio 2011) mentre per uno alla colonna vertebrale, di mesi, ce ne vogliono quattro e mezzo (a maggio servivano 33 giorni).
Esami lumaca anche per la Tac. Anche in questo caso, la lista d'attesa si sta allungando. Chi avesse bisogno di un controllo all'addome superiore dovrà mettersi l'anima in pace e ripresentarsi in ospedale dopo 6 mesi dalla prenotazione (a maggio erano quattro). Salgono anche i tempi per le indagini al torace (due mesi e mezzo), e a tutto l'addome (quasi tre mesi). Molto meglio invece per una Tac al capo (ad oggi si fa nel giro di una settimana). Va anche detto che da pochi giorni, l'Asl ha finito di installare il nuovo apparecchio a 64 strati.
Ecografie. Serve pazienza anche per gli esami ecografici. Un'indagine a collo e capo costa cinque mesi d'attesa, quattro mesi e mezzo l'addome, un mese e mezzo l'ecografia ostetrica e quattro mesi l'ecocolordoppler dei vasi periferici.
Meglio le visite. Come detto, in questo caso, c'è stato un miglioramento. In media per incontrare uno specialista dell'ospedale serve un mese. In qualche caso, la pratica si sbriga anche prima: due settimane per la visita urologica, come per l'otorino e tre settimane per quella neurologica. Solo nel caso della visita cardiologica (77 giorni) e quella ginecologica (40 giorni) si supera il mese.
E senza screening? Sono lunghissimi i tempi di attesa per alcuni esami fuori dal percorso dello screening. Un esempio significativo sono la mammografia dove servono ben 8 mesi e mezzo e la colonscopia dove si attendono anche tre mesi.
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