La manifestazione
Da Auschwitz a Oberdan contro tutte le violenze
E' nostro dovere non dimenticare mai. Per questo anche l'Italia ha sancito 12 anni fa l'istituzione del Giorno della Memoria: "La Repubblica italiana - dice la legge - riconosce il giorno 27 gennaio,...
E' nostro dovere non dimenticare mai. Per questo anche l'Italia ha sancito 12 anni fa l'istituzione del Giorno della Memoria: "La Repubblica italiana - dice la legge - riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah , le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte...” E' una ricorrenza che tocca il passato, ma anche il presente e soprattutto il futuro, perché, se da un lato occorre ricordare ciò che è stato, dall'altro dobbiamo adoperarci affinché non accada mai più. Non sono frasi fatte: l'orrore, la tragedia e il male non conoscono tempo e per questo vanno respinti ogni giorno. L'ho sempre pensato, ma quando sono arrivato ad Auschwitz, con il Treno della Memoria 2011, in quel luogo intriso di dolore, mi è stato ancor più chiaro. Per questo le nostre celebrazioni del Giorno della Memoria, unite alla commemorazione di Oberdan Chiesa vedranno proprio i giovani come protagonisti. Insieme a loro, con un vero e proprio Pellegrinaggio della Memoria, renderemo omaggio ai cippi e alle lapidi apposte in ricordo dei tanti civili uccisi barbaramente sul nostro territorio e delle donne e degli uomini che si impegnarono nella Resistenza, in difesa dei valori democratici, contro ogni forma di violenza , perché la nostra Comunità potesse vivere finalmente in pace».
Alessandro Franchi
(sindaco di Rosignano)
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