Sicurezza
La guerra anagrafica Ghezzani: ma basta...
CECINA La guerra anagrafica è il tormentone dell’intera serata. Renzi docet, con gli stati generali della sua Leopolda . Così l’età rimbomba nella piccola sala: 35 anni Parenti, 29 Imbroglia, 41...
CECINA
La guerra anagrafica è il tormentone dell’intera serata. Renzi docet, con gli stati generali della sua Leopolda .
Così l’età rimbomba nella piccola sala: 35 anni Parenti, 29 Imbroglia, 41 Meini. E poi il giovanissimo Grazioli...
Sarà l'assessore Michela Ghezzani, un'altra under 40 (ha 37 anni, come Lippi il segretario uscente) a respingere le accuse dei giovani. Con un po’ di insofferenza e il fiato corto per il peso della gravidanza ormai agli sgoccioli, risponde alle contestazioni. «Il nostro gruppo consiliare è pieno di giovani, lo spazio nel partito c'è, basta impegnarsi», chiosa. E rivolta a Grazioli lo invita a non bannalizzare. «Non sarà il problema di un concerto o di una sala sporca - dice - anch’io ho fatto parte dei giovani democratici. Ci siamo dati da fare, abbiamo cercato di imparare».
Lo ripete Giamila Carli, l’altro assessore che interviene prima del sindaco.
Ma l’ultima parola è all’ex padrone di casa. E Lippi chiude il suo mandato con un invito all'ecumenismo, «che non è unanimismo», ma senza rinunciare a una battuta rivolta alla minoranza. «Tutti siamo cooptati, dice, chi è nelle mia segreteria è stato nominato da me».
É mezzanotte e qualcuno dal fondo della sala teme che si riaccenda la discussione. Ma ormai il clima si è disteso. Stavolta sono i numeri delle urne a parlare. Il presidente dell’assemblea Roventini proclama la vincitrice, arrivano gli applausi e il primo impegno di Meini: nominare la segreteria entro una settimana.
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