Verso la tassa di soggiorno multe salate per i gestori
Sanzioni fino a 500 euro per chi non verserà correttamente al Comune quanto riscosso. E si pensa di tassare anche case e appartamenti per vacanze
di Mario Moscadelli
ROSIGNANO. È partito il conto alla rovescia per l’introduzione della tassa di soggiorno. Il Comune di Castagneto, come conferma il sindaco Fabio Tinti, ha ricevuto in questi giorni l’ok dalla Regione per l’iscrizione del comune all’elenco regionale delle città ad interesse turistico. A breve la stessa risposta si attende per i comuni di Rosignano, Cecina e Bibbona. Ma il percorso verso l’applicazione dell’imposta è già ben avviato e nell’arco di un mese sarà ufficializzato anche nelle cifre che dovranno versare i turisti che faranno tappa nelle località costiere della Bassa Val di Cecina. Ma intanto, nel regolamento, che intende unire i quattro comuni della nostra realtà, vengono fissate anche le sanzioni per gli operatori che non si atterranno alle disposizioni sulla tassa.
Le sanzioni. Nel caso del Comune di Rosignano, come si legge nell’allegato alla delibera sulla tassa, «Il gestore della struttura ricettiva dovrà provvedere alla riscossione dell’imposta e risponde direttamente del corretto e integrale riversamento della stessa al Comune». Nel regolamento sono stati fissati anche i termini per il versamento di quanto incassato dalla tassa: dovrà avvenire entro 15 giorni dalla fine di ciascun trimestre di riferimento, ovvero 15 luglio, 15 ottobre e 15 gennaio dell’anno successivo. Su queste date, comunque, manca ancora l’ufficialità. E chi viola queste norme? Si becca una multa salata. O anche più multe. Per l’omessa o incompleta o infedele comunicazione alle scadenze, si applicherà una sanzione che va da un minimo di 25 ad un massimo di 500 euro. Per il ritardato o parziale versamento dell’imposta, invece, si applicherà una sanzione amministrativa pari dal 30 per cento dell’importo non liquidato al Comune. Queste le multe più importanti inserite nel regolamento, che deve essere ancora oggetto di approvazione. Nell’intento c’è quello di renderlo unico per i Comuni interessati, ma non è escluso che ogni ente lo adatti alle proprie caratteristiche.
Case e appartamenti. Al momento si sta lavorando su un regolamento che va a tassare le strutture ricettive più classiche: alberghi, campeggi, Rta, residence, villaggi turistici, agriturismi, B&B e ostelli. Ma, come conferma l’assessore al turismo Luca Agostini, si sta lavorando per inserire in questa lista- di sicuro dal 2013 - anche case e appartamenti in affitto per le vacanze. «Una fascia - dice Agostini - che nel nostro caso alzerebbe di non poco il gettito previsto per questa tassa. Tra l’altro l’introduzione dell’Imu può facilitare la “scoperta” di case vuote che in estate vengono affittate. É un percorso non semplice, dove verranno chiamate in cause le agenzie immobiliari». Al momento il Comune ha previsto un gettito per il 2012 dalla tassa tra 400 e 600mila euro, che con le seconde case crescerebbe notevolmente.
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