Il Tirreno

replica al wwf

Pellegrini: «Non sopporto soprusi e atti di forza»

 «Demi ha ragione su tutto - risponde il sindaco Pellegrini al leader del Wwf -, a cominciare dal fatto che non sono un "paladino dell'acqua " e un ambientalista sfegatato, (non almeno...

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MONTESCUDAIO. «Demi ha ragione su tutto - risponde il sindaco Pellegrini al leader del Wwf -, a cominciare dal fatto che non sono un "paladino dell'acqua " e un ambientalista sfegatato, (non almeno nel senso che intende lui): sono semplicemente uno a cui danno noia i soprusi, gli atti di forza e il fatto che debbano essere sempre e solo salvaguardati gli interessi di una parte sola (nella fattispecie la Solvay). Sbaglia su una sola cosa e che tutto sia dovuto alla scomparsa della prescrizione 1.7. Confesso intanto che della cosa non mi ero nemmeno accorto. Oggi poi abbiamo ben di più di quella prescrizione e cioè il regolamento urbanistico con l'obbligo di ritornare al consiglio comunale per qualsiasi tipo d'intervento» Pellegrini ricorda che quando diventò sindaco, nel 2004, ereditò una convenzione che «dava campo libero alla Solvay su tutto, terreno, acqua ecc..» «Cominciò allora (solo dopo che Asa e Regione avevano cancellato la scellerata previsione di uso anche idropotabile dei laghetti) un difficile confronto con l'azienda per cercare di riscrivere una convenzione che salvaguardasse da una parte il principio che l'acqua è un bene pubblico ed è di tutti e dall'altra che una azienda deve poter lavorare e anche dare lavoro.In una positiva collaborazione con la Solvay giungemmo ad una bozza di convenzione che andava incontro alle esigenze di tutti: oltre alla prevista restituzione in uno dei pozzi da cui emunge attualmente l'azienda (ricordo che sono ben 4!) il laghetto sarebbe diventato un parco attrezzato di uso pubblico e la Solvay avrebbe potuto emungere acqua nei periodi estivi fino ad un certo livello del lago, in modo da salvaguardare la fauna presente. Poi improvvisamente tutto si fermò. Forse, mi viene da pensare che l'autorizzazione n.42 del 13 marzo 2007 da parte della Provincia di Pisa che dietro la giustificazione di una sperimentazione del progetto Idros dava alla Solvay la possibilità di prendere acqua gratis e senza contropartite, rendeva del tutto superfluo ogni accordo diverso e oneroso. ( come si vede la clausola 1.7 serviva a ben poco). E' sulla base di questa autorizzazione che la Solvay ha compiuto lo scempio di questi giorni, solo che lo ha fatto illegalmente perché l'autorizzazione era scaduta da 4 anni e colpevolmente la Provincia, pur sapendo che la propria autorizzazione era scaduta e nonostante la nostra segnalazione del 28 dicembre ha lasciato che Solvay rubasse l'acqua.Questi i motivi per cui sono intervenuto. Siamo disponibili a ragionare ma non a subire o coprire abusi e atti di forza che vanno a danno di tutti i cittadini della Bassa Val di Cecina».

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