Il dolore
«Promesse disattese» Gazebo di protesta
Presidio permanente del comitato Pro Ospedale accanto al municipio Richiami al sindaco: «Cup, attese, cardiologia: non si è fatto nulla»
CECINA
Se si sono piazzati davanti al palazzo comunale, in piazza Carducci, c'è un motivo. Il loro presidio, che resterà attivo fino ad aprile, vuole essere al tempo stesso un simbolo ed un monito. La testimonianza che il comitato Pro Ospedale non ha rimesso la propria protesta contro la riorganizzazione dei servizi sanitari pubblici, ma anzi continuerà a raccogliere le firme (già a quota 20mila). Ma anche un avvertimento ai sindaci, nella fattispecie Stefano Benedetti, perché "le promesse fatte vengano mantenute".
Richiamo ai sindaci. Quali siano le promesse lo ricorda Alessandro Tinti, coordinatore del comitato presieduto da don Reno Pisaneschi. «I sindaci si erano impegnati a chiedere una verifica all'Asl sulla riorganizzazione per intensità di cure e ad oggi, trascorso un anno, le condizioni dell'ospedale sono le stesse, se no peggiorate. Liste di attesa chilometriche, file al Cup per prenotare gli esami, proteste e disservizi. E la verifica?». Tinti fa notare un altro aspetto: «Il 22 ottobre i sindaci della Bassa Val di Cecina avevano espresso una bocciatura nei confronti della direzione dell'Asl e della dottoressa Calamai. Oggi il direttore generale è tranquillamente al suo posto, anzi è stato riconfermato. Evidentemente i sindaci hanno cambiato opinione». Ecco perché il comitato ha deciso di mettere in campo nuove iniziative che siano da stimolo e sensibilizzazione verso la comunità di Cecina e più in generale della bassa Val di Cecina, ma che soprattutto richiamino i sindaci "alle proprie responsabilità".
Tutti i giorni dalle 9 alle 18. Il gazebo (o il banchetto visto che la struttura in legno è stata fatta togliere dai vigili urbani perché non autorizzata) stazionerà davanti al municipio tutti i giorni, dalle 9 alle 18: oltre alla raccolta delle firme, saranno distribuiti volantini sull'attività del comitato e saranno raccolte le segnalazione di quei cittadini che hanno avuto problemi e disagi nel nostro ospedale o nei servizi sul territorio erogati dall'Asl 6. «Da oggi inizieremo un nuovo ciclo di proteste - afferma Luciano Niccolini a nome del comitato - per la situazione disumana in cui versano i pazienti, soprattutto le persone anziane, mentre i dirigenti dell'azienda se ne stanno tranquilli nelle loro stanze calde». «La situazione in cui si trovano i servizi sanitari è sotto gli occhi di tutti - spiega Alessandro Lucibello Piani - penso alle file e i disagi al Cup, ai tempi di attesa per gli esami. Basta visitare il sito della Società della Salute, risulta bloccato perché in manutenzione. Lunedì prossimo ci sarà la prima riunione del tavolo sulla Sanità promossa dall'Unione dei Comuni pisani. Speriamo sia un'occasione utile per affrontare i problemi».
Liste d’attesa e Cup. Le donne del comitato, tra le più attive, ricordano i problemi di tutti i giorni: il reparto cardiologia, dove ci sono state le maggiori modifiche, coi correttivi di cui "nessuno si è accorto". La "carenza di personale", poi. «Non chiediamo la luna - dicono - vogliamo l'ospedale come era prima». Ce l'hanno col governatore Rossi, al quale hanno inviato una lettera aperta. Annunciano che non gli consegneranno le 20mila firme fintanto che non cambierà qualcosa per la nostra sanità. "E' tempo ormai che i 10 sindaci della Bassa Val di Cecina - scrivono nei volantini - si coalizzino e facciano barricate forti ed agguerrite contro la Regione" alla quale non perdonano il fatto di aver riconfermato gli attuali vertici dell’Asl.(a.r.)
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