Il Tirreno

Il Wwf ora accusa: «Pellegrini non è paladino dell’acqua»

 No, Marcello Demi leader regionale del Wwf, non crede nel ruolo di paladino dell’ambiente che oggi sembra rivestire il sindaco di Montescudaio. L’oggetto è Idros, gli invasi della...

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MONTESCUDAIO

No, Marcello Demi leader regionale del Wwf, non crede nel ruolo di paladino dell’ambiente che oggi sembra rivestire il sindaco di Montescudaio. L’oggetto è Idros, gli invasi della Steccaia ed il no di Pellegrini al progetto. Che aveva anche polemizzato: «Dove sono oggi tutti quei paladini dell’acqua ce un tempo mi accusavano?».

«Confesso - scrive Demi - di essermi divertito molto leggendo le parole del sindaco di Montescudaio Pellegrini. Se voleva essere una provocazione rivolta al Wwf, eccomi qua sindaco. Il Wwf è dove è sempre stato: sin dall'inizio schierato contro quello stupido progetto, e non solo a parole. Al nostro attivo ricordo: 6 ricorsi al Tar (è grazie a quelli che per ben due volte sono stati annullati i decreti di rinnovo delle concessioni minerarie), 2 ricorsi al Consiglio di Stato, un ricorso al Tar depositato recentemente contro l'invaso di Puretta e se vuole posso aggiungere che il Wwf è pronto a fare ricorso al Tar anche contro la prossima delibera di giunta regionale se quest'ultima dovesse approvare la proposta della Conferenza dei Servizi del 22 dicembre. Che dice?» «Al contrario mi sembra di ricordare che lei sul progetto Idro-s abbia detto tutto e il contrario di tutto. Oggi è preoccupato per la falda di Casagiustri e non posso che essere d'accordo con lei: invasare acqua sporca delle piene invernali proprio sopra l'ultima falda di ottima qualità della bassa Val di Cecina è proprio insensato. Come mai però negli anni tra il 2004 e il 2008 lei è stato uno dei maggiori sponsor del progetto? Io un'idea ce l'ho e sono pronto a scommettere che si chiama prescrizione 1.7. Oggi con il regolamento urbanistico appena approvato ha classificato i laghetti della Nencini Laterizi come "parco naturale da tutelare" per la sua popolazione di avifauna ed io non posso che essere d'accordo con lei. Come mai però sempre negli anni tra il 2004 e il 2008 nonostante le accorate richieste dell'allora Anpil del Fiume Cecina lei si è rifiutato di proteggere quell'area consentendo così veri e propri massacri dell'avifauna presente? Ha a vedere con la prescrizione 1.7? Come mai si ricorda della convenzione stipulata da un suo predecessore e oggi rivendica la proprietà comunale dei laghetti della Nencini Laterizi mentre invece per le altre cave di Casagiustri consente il riscatto dell'area da parte dei cavatori e il ripristino a riempimento? Sarà mica per la prescrizione 1.7? P Quella prescrizione diceva esplicitamente che "... per la realizzazione dei cavi B1 e B2, Solvay dovrà raggiungere le necessarie intese con il Comune di Montescudaio..." e ancora che "la società Solvay dovrà farsi promotrice della creazione di un tavolo tecnico presso la Provincia di Pisa ..... prevedendo, d'intesa con il Comune di Montescudaio, l'integrazione del progetto Idro-s....". Dopo il ricorso al Tar del Wwf nel 2004 però la Regione ha modificato la prescrizione 1.7 e nel 2008 l'obbligo per Solvay di trovare intese con il Comune di Montescudaio è scomparso. E la proposta della Conferenza dei Servizi del 22 dicembre ancora una volta lascia Montescudaio fuori dai giochi. Forse è questa la chiave di lettura dell'agitazione del sindaco Pellegrini. Viene a mente la commedia di Shakespeare tanto rumore per nulla, ma in questo caso non è così: quel rumore ha uno obiettivo anche se non è certo funzionale alla difesa dell'ambiente.»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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