Sicurezza
Due sindaci in campo «Garanzie per Idros»
Benedetti incontra il sindaco di Montescudaio sui prelievi alla Steccaia «Questo intervento di Solvay non deve incidere sulla falda»
CECINA
Aveva chiesto al sindaco di Montescudaio Pellegrini un incontro urgente sulla questione Idros, tornata prepotentemente alla ribalta a metà dicembre con la convocazione da parte della Regione della conferenza dei servizi.
L’avvio, in pratica, di un progetto rimasto nel cassetto per anni che prevede la creazione di un bacino idrico a scopo industriale attraverso l’uso, da parte della società Solvay, dell’acqua di piena del Cecina (nel periodo invernale) che in cambio avrebbe ridotto i prelievi idrici nel periodo estivo, quando il fiume risente della siccità. Ed ieri Stefano Benedetti ha incontrato Pellegrini per avere il quadro di una situazione in evoluzione. Anche dopo i contatti avuti dallo stesso Pellegrini con la Regione e in particolare con l’assessore all’Ambiente Bramerini.
Pellegrini ha spiegato i motivi del suo no al progetto. Ha ricordato come originariamente, quando Idros aveva una valenza idropotabile (poi cassata) ed una industriale, aveva presentato a Solvay una bozza di convenzione che impegnava la multinazionale ad investire sul territorio anche in termini di risanamento ambientale.
Poi, dopo i ricorsi del Wwf al Tar, dopo la storia delle concessioni minerarie bloccate ma soprattutto dopo il ko alla parte idropotabile del progetto, Idros è rimasto accantanato. Fino al 22 dicembre quando la Regione ha riaperto la partita mettendo i sindaci al tavolo con la società chimica.
«La zona dei laghetti interessata al progetto - spiega oggi Benedetti - appartiene al comune di Montescudaio. Trattandosi tuttavia di una falda acquifera importante, peraltro confinante col territorio di Cecina, avevo chiesto al sindaco Pellegrini di mettermi al corrente degli sviluppi del progetto. E cosi è stato».
Ma qual è la posizione del sindaco di Cecina su Idros? «A Cecina c’era preoccupazione soprattutto per l’uso potabile dell’acqua. Poi, da quando questa parte del progetto è stata cancellata - afferma Benedetti - oggi si riparla di prelievi ad uso industriale. Ora, qui c’è una falda importante. Noi chiediamo garanzie dal punto di vista ambientale che questo intervento non incida sulla falda».
Questo ha detto Benedetti a Pellegrini. Che sulla partita Idros sembra tuttavia intenzionato a non mollare. (a.r.)
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