La protesta
«A noi ci cacciano, i curdi invece si fanno accampare»
Alla fine quelli del comitato hanno dovuto smontare il gazebo in legno sistemato, sin dalle prime ore della mattina, sul parco di Piazza Carducci, quasi davanti all’ingresso del palazzo comunale. E’...
Alla fine quelli del comitato hanno dovuto smontare il gazebo in legno sistemato, sin dalle prime ore della mattina, sul parco di Piazza Carducci, quasi davanti all’ingresso del palazzo comunale. E’ stata la polizia municipale a sollecitare la rimozione. Il motivo è che nell’autorizzazione richiesta non è previsto l’ok per la struttura in legno ma semplicemente un via libera all’occupazione del suolo pubblico per sedie e tavoli. «Sono consapevole - dice Alessandro Tinti del comitato Pro Ospedale - che abbiamo sbagliato noi a non citare nella richiesta dell’autorizzazione il gazebo. Mi chiedo però perché, con grande solerzia, i vigili urbani ci hanno fatto rimuovere il gazebo che non dava fastidio a nessuno quando sullo stesso parco pubblico è stato consentito ad immigrati curdi di accamparsi tranquillamente per alcuni giorni».
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