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L’aggressione al luna park scatena il popolo di Facebook

L’aggressione al luna park scatena il popolo di Facebook

In molti attaccano il sedicenne che ha pestato un coetaneo di Donoratico. Ma c’è anche chi lo difende.

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Ne parlano tutti. Almeno tutti coloro che lo conoscono. I suoi amici, certo. Ma anche tanti altri giovani, cecinesi perlopiù, che hanno saputo di lui per i due episodi di cronaca di cui si è reso protagonista. Prima una bottiglia scagliata contro un gruppetto di coetanei, in piazza Carducci, che costò una brutta ferita al volto ad una quindicenne (30 giorni di prognosi). Poi la lite di giovedì scorso al luna park: ne fa le spese un sedicenne di Donoratico che perde la milza per un calcio violento e viene sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Stando a quanto ricostruito dai carabinieri di Cecina la lite sarebbe scoppiata per una questione di ragazzine. Si è però trasformata in una brutale aggressione con il ferito lasciato lì per terra, portato in ospedale dalla madre. Se tre mesi fa se l’era cavata con una denuncia, oggi - per l’episodio alla fiera - i carabinieri di Cecina lo hanno arrestato. Lui ha sedici anni, è nato a Cecina dove vive con la famiglia, ma è di origini rumene. E’ andato a scuola, fa dei lavori estivi, ha un giro di amici e naturalmente ha un profilo su Facebook. Ed è proprio sulla sua pagina di Fb che, dopo quell’episodio al luna park di via Aldo Moro, si è scatenato un vero pandemonio. Ci sono decine di post di ragazzi, adolescenti come lui, che condannano senza indugi il pestaggio alla fiera. Lo fanno con toni durissimi e con parole che pesano come pietre.

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