Il Tirreno

le risorse della multinazionale

Il livello del lago di Santa Luce ai minimi storici per la siccità

Il livello del lago di Santa Luce ai minimi storici per la siccità

La decisioni di ridurre al minimo il consumo di acqua all’interno dello stabilimento è letto con grande preoccupazione dai lavoratori. Chi opera sugli impianti, infatti, sostiene che tale

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ROSIGNANO. La decisioni di ridurre al minimo il consumo di acqua all’interno dello stabilimento è letto con grande preoccupazione dai lavoratori. Chi opera sugli impianti, infatti, sostiene che tale regime può andare avanti per 4-5 giorni, non di più. E a complicare la situazione in casa Solvay c’è anche lo stato del lago di Santa Luce, una riserva artificiale realizzata dalla stessa azienda tra il 1958 e il 1960. Ma attualmente da questo invaso di acqua dolce è difficile prelevare risorse: il livello dell’acqua, infatti, è ai minimi storici a causa della siccità. «L’acqua proveniente dal lago di Santa Luce - spiega l’azienda con una nota - è utilizzata come acqua industriale di processo per tutte le attività all’interno del parco industriale». Comunque, è un bacino idrico a cui Solvay presta molta attenzione, visto che è una specie di risorsa d’emergenza soprattutto dopo lo stop al laghetto di Casagiustri.

Come confermano anche i responsabili dell’Oasi Lipu, che sul lago ha realizzato una riserva naturale, il livello dell’acqua del bacino è ai minimi storici. «L’altezza del lago - spiegano dall’Oasi, nata nel 1992 in seguito ad un accordo con la stessa multinazionale belga- è scesa di almeno 4-5 metri rispetto agli standard. La profondità massima attuale è di 9 metri, davvero poca roba». In soldoni, mezzo lago è all’asciutto e basta dargli un’occhiata anche dalla strada che lo costeggia per rendersene conto. «Era del 1973 - continuano dall’Oasi - che non si registrava una crisi di acqua di questa entità. Se non piove sarà un bel problema». Crisi dovuta al fatto che il Fine, il principale corso che alimenta il lago oggi è praticamente secco. Così come i tre piccoli torrenti, Sabbiena, Botro dei Rotini e Botro di Riseccoli, che si gettano nell’invaso. Tra l’altro, questa situazione si ripercuote negativamente anche sulla presenza dei pesci e degli anatidi, come dicono dalla Lipu. Ma soprattutto mette in crisi Solvay, che, anche per questioni di salvaguardia ambientale, non può stressare troppo il lago ora che di acqua ce n’è davvero poca. 

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