Il dolore
Il comitato pro ospedale accusa Rossi «Ora basta»
CECINA Raggiunta quota 20mila firme il comitato Pro Ospedale della bassa Val di Cecina scrive al governatore Rossi e all’assessore regionale alla Salute Scaramuccia.E lo fa per « dire basta al...
CECINA
Raggiunta quota 20mila firme il comitato Pro Ospedale della bassa Val di Cecina scrive al governatore Rossi e all’assessore regionale alla Salute Scaramuccia.E lo fa per « dire basta al doloroso stillicidio che la dottoressa Calamai sta imponendo al nostro ospedale». Nella lettera a Rossi il coordinatore Alessandro Tinti spiega: «Non abbiamo mai avuto, di fronte a questo malessere della popolazione, alcun riscontro né dalla suddetta dottoressa né dall'assessore Scaramuccia né da lei che pure, in diverse interviste pubbliche, si è sempre rivelato sensibile ai problemi ed alle difficoltà di ogni cittadino. Anzi, nonostante le impietose analisi fatte dall'Istituto S. Anna, il parere negativo dei sindaci della zona e i 20.000 cittadini, la dottoressa Calamai è stata da lei riconfermata nella sua posizione, palesando così la sua approvazione per una gestione che piace solo a lei ed al ristretto gruppo di collaboratori». E ancora: «Non si cade nella retorica affermando che il diritto alla salute è un bene prezioso e che il presidente di una regione lo deve tutelare. Lei, signor presidente, forse non è a conoscenza delle reali condizioni in cui le decisioni della dottoressa Calamai hanno ridotto il nostro ospedale, peraltro inaugurato da pochi anni e dotato di ampi spazi idonei a favorirne i più svariati servizi. Vogliamo il ripristino dei nostri reparti nella loro efficienza e giochetti politici e gli interessi economici è opportuno riservarli per altre situazioni».Tinti conclude: «I cittadini di Cecina e dei paesi limitrofi non possono accettare l'arrogante atteggiamento di chi, con fredda determinazione, li sta privando del loro diritto a cure adeguate. Signor presidente, non può ignorare la richiesta di 20.000 persone deluse, ma abbastanza indignate da continuare con fermezza la loro lotta».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
