Attenzione
Denunciati Solvay e Provincia per i prelievi idrici
Esposto del sindaco di Montescudaio per danno ambientale e un’ordinanza per bloccare subito gli emungimenti
di Maria Meini
MONTESCUDAIO
Un esposto alla procura di Livorno per danno ambientale e un’ordinanza che intima l’immediata sospensione degli emungimenti dal laghetto di Casagiustri. La firma sui documenti è la stessa: quella del sindaco di Montescudaio Aurelio Pellegrini. Che ieri mattina ha deciso di mettere nero su bianco il parere contrario già espresso dal consiglio comunale ai prelievi industriali nell’ex cavo del Fiorino. Un altro capitolo della guerra dell’acqua - da Hidro-s al progressivo prosciugamento del fiume: marchio di fabbrica di questo territorio - che minaccia di dilagare in Val di Cecina.
La denuncia è stata presentata contro la società Solvay chimica Italia, che effettua gli emungimenti, e contro la Provincia di Pisa che ha concesso l’autorizzazione. «Avevo già segnalato alla Provincia e ai carabinieri il grave danno che da qualche settimana si sta verificando nel cavo di Casagiustri. La segnalazione è della fine di dicembre, esattamente il 28 - spiega Pellegrini - ma non è successo niente. Anzi, non solo il prelievo continua ma addirittura sono in corso dei lavori di ampliamento delle strutture di prelievo con un risultato evidente: l’impressionante calo del livello delle acque».
Pellegrini lancia un duro atto d’accusa alla Provincia: «Mi è stato risposto dall’assessore Picchi che l’autorizzazione era arrivata dagli uffici. Mi sembra la stessa situazione, paradossale, del pirogassificatore di Castelfranco: anche in quel caso l’amministrazione provinciale era contraria al progetto mentre gli uffici favorevoli. Ma qualcuno dovrà rispondere del danno ambientale. Tanto più che in quella zona insiste un’importante falda acquifera utilizzata per l’approvvigionamento idrico potabile».
L’invaso in questione è un cavo di proprietà privata, appartiene alla società Nencini laterizi di Palazzi, che ha un’autorizzazione estrattiva per l’escavazione di argilla. Nel corso degli anni il cavo - che secondo una convenzione tra ente pubblico e proprietà dovrà diventare comunale - si è riempito d’acqua e popolato di fauna avicola, tanto che, su richiesta della Provincia di Pisa, è stato classificato nel Regolamento urbanistico come parco naturale da tutelare. Ed è stata vietata, in tutta l’area circostante, l’attività venatoria. Nel frattempo sono ripresi a pieno ritmo i prelievi di acqua da parte di Solvay. Secondo l’esposto firmato dal sindaco di Montescudaio sarebbe impropria anche l’autorizzazione della Provincia, visto che «l’invaso non è “acqua interna” di competenza provinciale ma un cantiere aperto di proprietà privata».
Pellegrini, che oggi è atteso ad un incontro in Regione con l’assessore Bramerini, attacca. «Mi accusavano di non fare niente contro Hidro-s e contro i prelievi da parte di Solvay, dove sono finiti ora tutti i paladini dell’acqua?» L’esposto è stato presentato ieri e poche ore dopo è stata firmata del’ordinanza che ordina alla società Nencini e alla Solvay di sospendere immediatamente «ogni prelievo idrico a qualsiasi scopo destinato nei cavi di Casagiustri, per motivi di tutela ambientale e igienico sanitaria».
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