Sicurezza
Se ne va in pensione il vigile “buono” allergico alle multe
Dopo 43 anni di servizio, Giuseppe Ciaffone lascia la divisa Tra i ricordi quel richiamo per le poche contravvenzioni
di Chiara Castaldi
ROSIGNANO
Dopo 43 anni di servizio è andato in pensione Giuseppe Ciaffone, "il vigile buono", stando ad un episodio di cui fu protagonista verso la metà degli anni ’90 e che lo portò anche in tv. Forse il caso per il quale è più ricordato a Rosignano, ma in realtà uno dei tanti che ha vissuto nel lungo periodo di servizio, dall'estate del 1968, quando fu assunto come vigile stagionale, per entrare di ruolo nel ’74. Come quella volta, nell'agosto del 2003, nella pineta di Pietrabianca, quando alcuni camperisti abusivi e molesti lo circondarono, minacciarono, stracciandogli anche il blocchetto dei verbali. «Erano più di venti e stranieri - ricorda - cercai di mantenere la calma e, rivolgendomi a qualcuno di loro che capiva un po' l'italiano, cercai di far capire di rimanere a distanza per evitare complicazioni. Capirono e tutto andò liscio, ma me la vidi brutta».
Fra gli episodi più significativi dei lunghi anni di servizio Ciaffone ricorda anche quella volta che «andai a Vada in seguito ad una segnalazione perché una pianta ostruiva la visuale nella viabilità di una strada. In quell'occasione suonai al campanello di una casa per segnalare la cosa. Mi aprì un uomo. Mi resi subito conto che c'era qualcosa che non andava nel suo modo di parlare; anche i vicini che nel frattempo erano sopraggiunti confermarono la mia impressione; chiami subito il 118; mi dissero che quell'uomo aveva un ictus in corso e che praticamente gli avevo salvato la vita».
Precedente invece l'equivoco del richiamo per poche multe. «Ho sempre svolto - afferma - il servizio all'esterno come motociclista per mia precisa richiesta». Un aspetto che ne conferma affabilità e capacità comunicative, doti per le quali è conosciuto dalla comunità e che lo hanno impegnato, fra l'altro, nel progetto di educazione stradale nelle scuole. «Per circa un mese - prosegue - il mio superiore mi mise in ufficio per sostituire un collega. Uscivo solo per il servizio alle scuole. Un giorno trovai sulla scrivania un richiamo scritto dal comandante perché avevo fatto solo tre multe. Troppo poche. Ma era inevitabile dato che in quel periodo ero quasi sempre in ufficio. Fu coinvolto il sindacato e se ne occupò anche Il Tirreno. La storia incuriosì anche la televisione: fui chiamato dalla trasmissione "I Fatti vostri" di Rai due a raccontare la strana vicenda, che poi si risolse in una bolla di sapone».
Episodi che ritraggono l'immagine di un vigile vecchio stampo, comunque un riferimento per la comunità locale, tanto che il Comune di Rosignano lo ha voluto festeggiare in maniera speciale. «Durante l'ultimo consiglio comunale di dicembre - racconta lo stesso Ciaffone - sono stato convocato con una scusa nella sala consiliare di Marittimo. Consiglieri ed assessori mi hanno consegnato un quaderno con tutte le loro firme e dediche personali. Mi sono commosso: una bella dimostrazione di affetto».
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