Il Tirreno

Cosimi corregge il tiro «Male interpretato»

Cosimi corregge il tiro «Male interpretato»

Il sindaco in una nota spiega che non ce l’aveva con i sindaci della costa Garigali smorza, Franchi: «Caso chiuso, ma c’ero rimasto molto male...»

3 MINUTI DI LETTURA





di Alessandro De Gregorio

CECINA

Colpa dei giornalisti secondo il sindaco di Livorno, che ieri mattina ha fatto sobbalzare i colleghi di Cecina e Rosignano quando questi hanno letto lo sfogo di Alessandro Cosimi a proposito dei bidoni tossici finiti in mare. Ieri il portavoce di Cosimi ha inviato una nota per chiudere la ferita tra sindaci Pd. Ma le reazioni ci sono state. Partiamo dall’inizio. Lunedì è stata una giornata pesante per tutti e anche per Cosimi, che in consiglio e all’uscita dal vertice in prefettura col ministro Clini, pungolato da opposizioni e cronisti, ha risposto così: «Livorno è stato l’unico Comune che si è attivato andando anche oltre le proprie competenze: Pisa non ha fatto niente, così come gli altri della costa da Cecina a Rosignano».

Ieri Cosimi ha corretto il tiro: «Trovo incredibile - si legge nella sua nota - che il riferimento da me fatto al termine dell'incontro in prefettura con il ministro Clini alle iniziative dei Comuni della costa in seguito all'incidente del cargo Venezia, sia stato riproposto da alcuni organi d'informazione come un giudizio negativo nei confronti dei Comuni stessi. Non so quale sia il retro pensiero di chi ha dato tale lettura delle mie parole ma voglio ripetere, ancora una volta, che il vero problema di questa vicenda è stato il mancato invito dei Comuni alla riunione del 30 dicembre in prefettura, e che la mancanza di questi abbia determinato una situazione di stallo. Di questo mi sono lamentato con il ministro e con il prefetto. Dai Comuni, ognuno secondo la propria organizzazione e nel rispetto delle leggi, è stato attivato quanto si doveva, la nostra assenza a quell'incontro ha determinato difficoltà ai Comuni stessi. Al termine dell'incontro di lunedì sono state decise alcune cose che hanno ristabilito la presenza di tutti i Comuni nel monitoraggio della situazione».

Questo è bastato per tranquillizzare il vicesindaco cecinese Antonio Garigali, presente al vertice (Stefano Benedetti è all’estero). «Non avrei commentato nemmeno senza questa nota chiarificatrice per non alimentare polemiche sterili e sgradevoli conflitti tra istituzioni - dice molto diplomaticamente Garigali - Apprezziamo lo sforzo di Cosimi di ricomporre la cosa».

Più loquace Alessandro Franchi, sindaco di Rosignano: «Dico la verità, quando ho letto il giornale ci sono rimasto male eccome. In fondo io ho ricevuto il fax della capitaneria il 28, Cosimi il 17. Non saprei cos’altro avrei dovuto fare oltre ad allertare la protezione civile, l’ufficio ambiente e la polizia municipale per l’eventuale spiaggiamento di questi sacchi contenenti sostanze pericolose. Ho anche fatto diramare immediatamente un comunicato stampa per avvertire i cittadini. Non ho idea a cosa volesse riferirsi Cosimi, ma ho provato disagio per quelle allusioni del tutto gratuite. Detto questo, per me il caso è chiuso. Mi fa piacere che poi Cosimi abbia inviato questa nota. Ora pensiamo a togliere questi bidoni dal mare».

A questo proposito la capitaneria ha dato 48 ore di tempo da oggi alla Grimaldi per fornire il piano di localizzazione e recupero. «La compagnia - ci ha risposto ieri sera il portavoce della Grimaldi - è in fase di completamento delle analisi tecniche affinché il piano di intervento possa avere il risultato auspicato. Nel contempo si stanno facendo le dovute verifiche sull'effettiva pericolosità del prodotto in acqua e in quelle profondità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa