Il Tirreno

La droga si sconfigge a scuola

Castagneto: un progetto in collaborazione con l’istituto Borsi

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CASTAGNETO

Un progetto socio-culturale per togliere dalla strada i giovani con problematiche familiari e personali particolarmente difficili, un percorso per combattere la piaga della tossicodipendenza. Questa l'idea dell'amministrazione comunale e in particolare dell'assessore alla cultura Marika Salvadori che si è impegnata a trovare le risorse per portare avanti la proposta. Un cammino che ha intrapreso con l'appoggio dell'Istituto comprensivo Borsi e che è stato riconosciuto come "Info & prevenzione a scuola", finanziato interamente dall'amministrazione pubblica e realizzato con la collaborazione della cooperativa Il Ponte.

«Sul fronte sempre dolente della lotta alla tossicodipendenza - dice Salvadori - un fenomeno che interessa purtroppo un gran numero di ragazzi del nostro territorio, abbiamo ritagliato delle risorse per un progetto che personalmente ritengo davvero importante. Una proposta che nasce da uno studio e un'analisi approfondita dell'esperienza dell'operatività di strada che vede nella figura dello stesso operatore un mezzo per offrire un punto di ascolto al mondo degli adolescenti. La modalità di approccio vuole instaurare un rapporto di fiducia che possa permettere un dialogo aperto e costruttivo. Abbiamo già avuto modo di sperimentare questo tipo di progettualità nell'anno scolastico 2009/2010, quando si è tradotta la metodologia di lavoro dell'operatore di strada all'interno della scuola secondaria di I grado di Donoratico e Castagneto». Una fase ancora preliminare quindi ma che già ha posto le basi per una programmazione concreta in futuro. Sono già in corso infatti i colloqui con gli insegnanti e la direzione didattica per definire le attività da costruire. «Il nostro obiettivo - continua Salvadori - è creare una reale continuità, tale da permetterci di salire ogni anno scolastico un nuovo gradino, per approfondire le tematiche che emergono dai ragazzi nel confronto con gli operatori, e per dar vita a un clima, per quanto possibile, di disteso confronto. Siamo consapevoli che non riusciremo a ridurre drasticamente il consumo di alcol o droghe, ma è nel nostro interesse ed è il nostro compito, come amministratori, affrontare un problema che spesso cerchiamo di non vedere. Occorre aumentare la consapevolezza di ogni nostra azione, e così, per costruirla, abbiamo pensato che fosse giusto partire dai ragazzi delle nostre scuole».

Divina Vitale

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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