Finanza
«Antonello è estraneo al disastro della Costa»
Parla la cognata del maitre di Rosignano: «Lo choc è stato forte dovete comprendere il suo silenzio e quello di mia sorella Maria»
di Mario Moscadelli
ROSIGNANO. «Antonello non c’entra niente nel disastro della Costa». Le parole, le uniche che si sente di pronunciare sulla vicenda della Costa Concordia, sono di Patrizia Teodoli, cognata del maitre Antonello Tievoli finito al centro del naufragio all’Isola del Giglio per la storia dell’inchino, causa del disastro.
La testimonianza. Patrizia Teodoli è la sorella di Maria Teodoli, moglie del maitre Antonello Tievoli, 46 anni di orgini gigliesi. La famiglia, che abita in una villetta bifamiliare in via Bartelloni a Rosignano Solvy, si è chiusa nel silenzio. Anche la cognata del marinaio con gentilezza ci chiede di lasciare in pace l’uomo. «Mio cognato è comprensibilmente scosso per l’accaduto - dice Teodoli, maestra elementare - e penso che possiate capire il suo silenzio». Tievoli, insomma, è ancora sotto choc per quanto vissuto venerdì sera a bordo della Concordia. E probabilmente lo è ancora di più dopo che il cognato Alvaro Andolfi, funzionario del Comune del Giglio, ha raccontato che la parata era un omaggio al maitre domiciliato a Rosignano. «Posso solo dire - aggiunge la maestra -che nella tragedia ha salvato diverse vite facendole salire su una scialuppa. Ma sinceramente di più non so». Dalle parole dell’insegnante si capisce, comunque, che il maitre presto parlerà pubblicamente sulla presunta richiesta del passaggio sotto costa, quello che in gergo marinaresco si chiama “inchino”. O almeno questa è la sua intenzione dopo che avrà superato lo choc. «So soltanto che Antonello non ha nessuna responsabilità su quanto successo al Giglio».
Chi è il maitre. A Rosignano sono in pochi a conoscerlo. Solo qualche vicino è al corrente del mestiere di Tievoli. Del resto non è da molto che abita in via Bartelloni e se ci togliamo il tempo passato sulle navi si capisce bene che Rosignano non l’ha praticamente mai vissuta. O comunque il tempo trascorso qui non è stato tale da stabilire dei legami con il territorio rosignanese. Situazione confermata anche da alcuni parenti. Tievoli, originario del Giglio, è arrivato qui da noi grazie ad un’amore. A quello per Maria Teodoli, casalinga di 46 anni originaria di Leonessa in provincia di Rieti (nel piccolo comune lazioni sono cresciuti i suoi genitori),ma sin da piccola residente a Rosignano Solvay: prima in via Milazzo ora in via Bartelloni. Anche lei è descritta come una donna riservata, soprattutto sul lavoro del compagno. I due stanno insieme da circa 15 anni. In questo periodo, come abitazione, hanno fatto la spola tra l’isola del Giglio e Rosignano, prima di stabilirsi appunto in via Bartelloni a Solvay, dove al momento ha la residenza soltanto la donna. Il maitre d’hotel, da quanto siamo riusciti ad apprendere, continua ad avere l’indirizzo a casa dei genitori, al Giglio. La coppia ha un figlio di 9 anni. Dove si sono conosciuti? Non sono una nave, ma sempre vacanze ci sono di mezzo. Maria Teodoli, infatti, ha conosciuto Tievoli durante delle ferie nell’isola dell’arcipelago toscano. Da qui è iniziata la loro storia d’amore.
Sempre sulle navi. Antonello Tievoli è da circa 5 anni a bordo delle navi Costa, ma in precedenza ha lavorato sempre nell’ambito della ristorazione per altre compagnie. Questo lo si capisce anche spulciando su Internet, dove sono tante le testimonianze (contornate da messaggi di felicità per l’esperienza a bordo) di passeggeri che raccontano di avere conosciuto Tievoli. «A quanto ne so - dice Patrizia Teodoli - le navi sono la sua vita. Che persona è? Seria e responsabile». Prima di essere maitre, infatti, Tievoli - che mastica inglese, francese e spagnolo da quanto si deduce da un curriculum pubblicato on line - ha fatto praticamente tutta la trafila di cameriere a bordo prima di arrivare a ricoprire il ruolo di responsabile. Lavoro a cui Tievoli è molto legato, nonostante lo porti speso a restare distante dalla sua compagna e da suo figlio. Ma nel corso della sua carriera ha avuto anche delle parentesi a terra. Per un periodo, ad esempio, ha gestito un campeggio e un ristorante sull’isola dell’arcipelago dove è nato e cresciuto e dove abitano ancora i genitori e i suoi più stretti familiari. Familiari che hanno visto praticamente in diretta quanto successo alla Costa Concordia la sera di venerdì 13. E pensare che il maitre rosignanese nemmeno doveva esserci su quell’imbarcazione. Da quanto emerge, infatti, Tievoli era sulla Concordia per sostituire un collega: avrebbe dovuto scendere da quella nave la settimana prima, ma visto che non era arrivato il rimpiazzo ha proseguito nel suo lavoro a capo dei camerieri della Costa. Alla fine di questo viaggio avrebbe comunque staccato per alcuni mesi e si sarebbe così goduto la sua famiglia.
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