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POLITICA Maggioranza o opposizione? L’uscita del consigliere Tani dal gruppo del Popolo delle Libertà rappresenta un problema per tutto il consiglio Comunale e non solo del suo partito. Dal momento...
POLITICA
Maggioranza
o opposizione?
L’uscita del consigliere Tani dal gruppo del Popolo delle Libertà rappresenta un problema per tutto il consiglio Comunale e non solo del suo partito. Dal momento che lo stesso consigliere ha dichiarato di riconoscersi in un partito, quello socialista,che, pur non rappresentato in Consiglio, fa parte ,tuttavia dello schieramento che a suo tempo sostenne la candidatura del sindaco Franchi, il problema che si pone è quello della collocazione del consigliere Tani e cioè se sta in maggioranza o all'opposizione dell'attuale sindaco e della sua giunta.
A giudicare dalle giubilanti affermazioni dei dirigenti socialisti sembra che il consigliere sia passato in maggioranza. E' così? La traballante maggioranza che regge il nostro Comune ha trovato un insperato sostegno? E, se così fosse, è troppo chiedere su quali basi politiche e programmatiche tale scelta sarebbe avvenuta? Quali sono statigli elementi di novità nel comportamento di questa Amministrazione, in questi due anni e mezzo tali da portarlo ad abbandonare il programma del suo candidato a Sindaco per sposarne uno alternativo? Se Tani,pur uscendo dal Pdl,rimane collocato all'opposizione, il problema è tutto interno al centro-destra, ma se Tani passa allo schieramento avversario, fornendo un sostegno duraturo e non occasionale alla maggioranza ,il Consiglio tutto deve saperlo a cominciare dalla Presidenza del Consiglio comunale dalla quale ci aspettiamo un gesto di chiarezza.
Giacomo Luppichini
Consigliere comunale
Federazione Sinistra Rosignano
societa’
Toscani
sbaglia
Leggendo l'articolo intervista a Oliviero Toscani, sento di poter dire che provo una certa indignazione per quanto il fotografo hadetto.
Sono d'accordo che la società italiana ha ampi spazi di miglioramento,come d'altronde anche lui, ma da lì a definire che "il popolo italiano è il popolo più di merda che lui abbia mai conosciuto", così ha dichiarato, ne corre. Penso che bisognerebbe avere un po' di rispetto in generale.
Sono altresì contento che abbia trovato l'unica donna che valesse la pena di conoscere, ma vorrei ricordargli che anch’io l'ho trovata tra le migliori venti al mondo, ma la sua non l'ho vista.
Marco Baggiani
presidente Pang’Ono Pang’Ono
ambiente
Salviamo
il nostro fiume
Una battaglia insieme per salvare il nostro fiume.
Anche l'IdV di Cecina aggiunge la sua voce all'appello per salvare il fiume Cecina.
Ricordiamo che la tutela del fiume non ha effetti solo sull'ecosistema e sulla biodiversità ma influisce in modo determinante sul rifornimento idrico di Cecina e dei comuni vicini ed elimina alcune cause dell'erosione costiera e del dissesto idrogeologico del nostro territorio.
Dovremmo dare dignità al nostro fiume, proteggendone tutto il bacino idrografico da inquinamenti, emungimenti e prelievi restituendogli tutta l'importanza che merita come risorsa strategica di tutta la Val di Cecina.
Agli inizi degli anni duemila con il progetto " Cecina fiume pilota" e con l'istituzione del percorso di "agenda 21" avevamo sperato in un pieno recupero .
Oggi il fiume è sotto gli occhi di tutti in condizioni di abbandono e di autentico degrado come segnalato più volte sulla stampa locale dai cittadini e dai pescatori sportivi.
Nel periodo estivo c'è spesso carenza idrica mentre la migliore acqua dei pozzi va alla multinazionale Solvay, il progetto Idro- S ( acqua di fiume per uso industriale) va avanti ma l'acqua per i cittadini è scarsa, costosa e non sempre di buona qualità. Intanto l'erosione costiera prosegue.
Le istituzioni devono agire al più presto, attivando risorse e finanziamenti e attuando il pieno rispetto della legislazione vigente sui processi antropici che uccidono il fiume e la legge Merli sull'uso prioritario per consumo umano della risorsa idrica, spronando l'attività dei consorzi di bonifica, stabilendo convenzioni con privati ed Enti ed Associazioni che riconoscono il valore naturalistico ed economico dell'ambiente fluviale.
Giuseppe Gallelli
Segretario IdV Cecina
sanita’
Efficienza
esemplare
Durante un viaggio di ritorno verso casa (Roma) i primi di gennaio, ho avuto un brutto infortunio alla caviglia (frattura trimalleolare) e sono dovuta ricorrere all'ospedale più vicino al misfatto: l'ospedale di Cecina.
Sono stata presa in carico al pronto soccorso dove da subito le cure e la competenza del personale mi hanno sorpreso positivamente. La gravità della mia frattura ha comportato il ricovero nella struttura e l'intervento chirurgico. Dal quel momento, quindi, sono entrata nell'ospedale a trecentosessanta gradi.
La stanza a due letti dove ho trascorso i giorni di degenza era nuova, pulita, colorata, e frequentata da personale infermieristico di grande professionalità e umanità: non mi sono mai sentita sola, trascurata, maneggiata come un oggetto, ho anzi toccato con mano la capacità che una struttura pubblica può avere di non far sentire il paziente nella condizione di supplicare le attenzioni di cui necessita. L'intervento chirurgico è avvenuto dopo pochi giorni ed è stato seguito con scrupolo dal personale medico del reparto anche nei giorni successivi.
Il tempo del degente è scandito da poche cose, tra cui i pasti, che potevamo scegliere il giorno precedente e che sfatavano lo stereotipo del "cattivo cibo ospedaliero": erano discreti e vari.
Alla fine della mia degenza, all'uscita, ho potuto osservare l'area del parcheggio sovrastata da pannelli solari per alimentare il fabbisogno energetico dell'ospedale.
Si dice che questo ospedale dovrà essere chiuso: mi chiedo perché, mi chiedo a favore di chi, e soprattutto mi chiedo dove finirà questa efficienza pubblica, ma sono domande retoriche che si scontrano con gli interessi di pochi a scapito della sanità pubblica.
Lucia Durante
(Roma)
sindacato
Solidarietà
al pescatore
Solidarietà alla famiglia della vittima. Necessario un confronto in materia di sicurezza.
La tragedia successa a largo di Vada lo scorso mercoledì è l' ennesimo incidente sul lavoro nel settore della pesca.
La nostra organizzazione, anche a livello regionale, è impegnata da tempo in campagne di sensibilizzazione rivolte proprio a questo particolare settore, sto parlando del "Progetto pesca". Credo che a questo punto sia quanto mai necessario aprire un tavolo, per discutere di sicurezza con i vari attori che ruotano attorno all' ittica: Usl, Ispettorato del lavoro, sindacato, parti sociali e parti datoriali con lo scopo di porre l'attenzione di tutti sulle problematiche legate alla sicurezza di questi lavoratori. La nostra solidarietà va alla famiglia della vittima.
Michele Rossi
segretario della Flai Cgil
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