Sicurezza
Cari rionali, bisogna salvare la targa Cecina
Vorrei fare un appello a tutto coloro che hanno a cuore la Targa. A tutti coloro che hanno fatto grandi sacrifici per farla nascere e portarla ai livelli di una grande manifestazione popolare che va...
Vorrei fare un appello a tutto coloro che hanno a cuore la Targa. A tutti coloro che hanno fatto grandi sacrifici per farla nascere e portarla ai livelli di una grande manifestazione popolare che va oltre i confini della nostra cittadina. A tutti loro chiedo di riprendere il percorso fondativo dell'Associazione che è quello dell'amicizia e del rispetto fra tutti i soci.E' giunto il momento di sotterrare l'ascia di guerra e sedersi ad un tavolo, insieme all'Amministrazione comunale, per chiudere definitivamente questa querelle. Una polemica che sta provocando tensioni fra i rionali che sfociano in attacchi personali che non portano da nessuna parte, anzi portano verso la fine della Targa stessa, che, anche se dovesse sopravvivere a questo sfascio, perderebbe l'aspetto più importante che è quello della valorizzazione della manifestazione le cui radici risalgono al 1929. Nessuno può sottrarsi al ripristino dei principi fondamentali dell'Associazione perché la Targa è patrimonio della nostra comunità e non possiamo lasciarla morire così miseramente. Ritrovarsi, quindi, non per scontrarsi e per gettare sugli altri responsabilità, più o meno oggettive, ma per riprendere il percorso di una comunità come quella della targa che ha sempre dato senza nulla pretendere per sé.
Ristabiliamo condizioni di agibilità associativa, dove ognuno possa portare i propri progetti, esprimere le proprie idee, essendo consapevole che ci sono idee diverse, ma che vanno tutte rispettate, perché la diversità è un valore, è ricchezza. Il Presidente Pertini, parafrasando Voltaire, diceva spesso "Io non condivido la tua idea ma lotterò affinché tu, come me, possa esprimerla". La Targa non è di proprietà del Presidente ma è di tutti i soci i quali sono rappresentati da un Presidente pro-tempore che, concluso il proprio mandato, torna ad essere, se lo vuole, un socio come tutti gli altri; dare importanza oltre misura a questo incarico squalifica in primis i soci che hanno un ruolo superiore al presidente, perché sono i veri depositari dei valori della manifestazione.
Credo che le idee per far crescere la Targa debbano essere il punto fondamentale della discussione dell'associazione. Gli aspetti formali hanno luoghi deputati dove essere risolti. Quello che deve finire, se abbiamo a cuore la Targa, sono i personalismi e le polemiche sterili.
(*presidente del Consiglio
comunale di Cecina)
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