Sicurezza
Bucaccia, la Tirrenica ritarda la messa in sicurezza
Si stanno via via sbloccando tutte le opere che interessano la messa in sicurezza di Vada nord. Lentamente certo, ma almeno qualcosa si muove. Anche se gli intoppi non mancano. Come nel caso del...
Si stanno via via sbloccando tutte le opere che interessano la messa in sicurezza di Vada nord. Lentamente certo, ma almeno qualcosa si muove. Anche se gli intoppi non mancano. Come nel caso del torrente Bucaccia, uno dei corsi d’acqua attraversano la frazione e che fanno tremare molti vadese che hanno ancora negli occhi l’alluvione dell’ottobre del 1993. L’assessore provinciale alla difesa del territorio Maria Teresa Sposito, rispondendo ad un’interrogazione del consigliere rosignanese Fabrizio Bagnoli del Pd, ha annunciato che «entro il prossimo mese di marzo uscirà il bando di gara per la messa in sicurezza del torrente Bucaccia». Ma prima ci sarà da rivedere il progetto che ormai era prossimo all’esecutività. Come spiega l’assessore Sposito, a buttare all’aria il piano sono stati i lavori che Sat, nell’ambito della viabilità alternativa alla Tirrenica, ha progettato e sta portando avanti a Vada tra la vecchia Aurelia e la zona del Conad. «Questi lavori - dice l’assessore - sono andati ad interferire con il nostro progetto per il torrente».
E così ecco che si è dovuto allungare ulteriormente l’iter per l’approvazione di un progetto di cui se ne parla dal 1995 e la cui messa in sicurezza costerà circa 1,3 milioni di euro. «In conseguenza alle opere della Tirrenica, abbiamo dovuto rivedere il progetto - dice Sposito - e allora stiamo definendo in maniera bonaria dei nuovi espropri. Entro questo mese, tuttavia, si andrà all’approvazione del progetto esecutivo ed entro il prossimo marzo sarà emesso il bando di gara per il via ai lavori».(ma.mo.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
