Sicurezza
Individuato il cadavere del pescatore disperso
Il robot dei sommozzatori della polizia ha localizzato il peschereccio: all’interno della cabina il corpo del comandante Davide Curcio
di Mario Moscadelli
VADA
É stato individuato il cadavere di Davide Curcio, il trentaseienne comandante del Santa Lucia II, il peschereccio affondato mercoledì al lago di Vada. Il Rov, lo speciale robot subacqueo utilizzato dai sommozzatori del Cnes (Centro nautico sommozzatori di La Spezia), ieri ha localizzato prima l’imbarcazione e poi il corpo dell’uomo.
Cadavere individuato. Dopo giorni di ricerche a vuoto, è di ieri alle 12,04, come confermano dal Cnes, l’individuazione del corpo di Davide Curcio. La speciale squadra di sommozzatori della polizia di stato, sfruttando le buone condizioni meteo (nei giorni scorsi, invece, le ricerche erano state ostacolate da un forte libeccio) è scesa a 70 metri di profondità alle secche di Vada e con il Rov, uno speciale robot dotato di una strumentazione talmente sofisticata che anche a questa profondità riesce a fornire con una telecamera immagini nitide e addirittura in 3D, ha intercettato il peschereccio naufragato mercoledì mattina. Sempre grazie a questa strumentazione, poi, è stato individuato il cadavere del pescatore. Secondo quanto affermato dal Cnes, Curcio è stato localizzato nella cabina. Ieri si era sparsa la voce che con lui ci fosse anche un cane, ma al momento non c’è stata data conferma dalla squadra dei sommozzatori intervenuti. Oggi riprenderanno le immersioni: le operazioni del nucleo del Cnes saranno mirate al recupero dell’uomo per poterlo mettere prima possibile a disposizione della magistratura e dei parenti. Il pescatore lascia una moglie di 31 anni e un figlio di 4.
Intervento della Marina. La prefettura di Livorno ha chiesto l'intervento della Marina militare per recuperare il peschereccio affondato. La decisione è stata presa dopo un incontro avvenuto a Livorno. Incontro chiesto e ottenuto dalla famiglia delle due vittime, Silverio e Davide Curcio, rispettivamente padre e figlio. Il primo, 64 anni, è stato trovato morto poche ore dopo il rovesciamento dell'imbarcazione; il secondo, come detto, è stato individuato ieri poco dopo mezzogiorno dai sommozzatori grazie ad un sonar particolare. Con un eventuale intervento dei mezzi della Marina militare verrebbe anche risparmiato un notevole impegno economico per la Procura, che sta indagando sul fatto, e che dovrebbe affidare l'operazione di recupero del relitto ad una ditta privata.
Il pm che coordina l'inchiesta, Giuseppe Rizzo (che ha già acquisito le immagini del robot del Cnes), oltre all'autopsia sul corpo di Silverio Curcio, ha anche disposto una perizia tecnica di un ingegnere meccanico.
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