Attenzione
Di Vaira: «L’azienda è a posto»
Ma Fusi (Comune) conferma irregolarità nelle sale degustazione e assaggio
BOLGHERI
«Non c'è bisogno di scrivere niente, sono due anni che seguiamo questi lavori e credo sia tutto in regola - ci spiega Vincenzo Di Vaira - giusto quindici giorni fa, per questi motivi, ho ricevuto la documentazione dal Comune che con una sanatoria mette tutto in regola. Per me è tutto a posto». Replica così il titolare dell’azienda di Bolgheri all’ordinanza del Comune. Il provvedimento di revoca notificato a Di Vaira e al geometra Gabriele Lotti? «Ripeto, per quanto mi riguarda è tutto in regola e la sala degustazione è agibile - insiste Di Vaira - verificherò personalmente ma con gli uffici tecnici è tutto a posto».
Il provvedimento di revoca, in realtà, c'è e le strutture e gli ambienti dell’azienda agricola in località Magazzino 275/B devono essere messi a norma. La procedura ce la spiega il responsabile dell'area 5 (governo e territorio) Moreno Fusi che, su proposta di Giuseppe Dore, ha notificato il documento a Di Vaira.
«Terminata una costruzione viene presentata l'abitabilità o agibilità dell'immobile in base al tipo di destinazione, residenziale o commerciale - spiega Fusi - in alcuni casi questo l'abitabilità è obbligatoria, in altri quella rilasciata da un tecnico viene verificata con controlli a campione tramite l'Usl. Se, duranti tali verifiche, vengono riscontrate delle irregolarità scatta la revoca dell'agibilità. Il proprietario, dunque, o si mette in regola oppure può fare ricorso giurisdizionale al tribunale amministrativo regionale competente per territorio o ricorso straordinario al capo dello stato. Se in questo caso, così come in tutti gli altri decreti, è stata revocata l'agibilità significa che le irregolarità non sono state risolte».
Irregolarità che risultano "vecchie" di quasi due anni. Il verbale del sopralluogo della Usl, infatti, risale addirittura al 9 settembre 2010.
In quel caso la verifica per i requisiti di agibilità aveva evidenziato delle irregolarità alla sala degustazione e assaggio (nella foto), nel capannone adibito a cantina, nei servizi igienici per il personale e nelle soluzioni progettuali per i diversamente abili. Da qui il provvedimento che, per la normativa vigente, porta alla revoca nel caso in cui siano state fatte delle opere abusive che abbiano infranto una sola delle norme tecniche in vigore.
Alessandro Bientinesi
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