Sicurezza
Scontro con un furgone, grave madre di un medico
Era al volante di un’utilitaria all’angolo tra via Fucini e via Savonarola Dopo l’impatto è finita contro un muro. Ricoverata in coma a Livorno
CECINA
Due botte violente, prima contro il furgone e poi contro un muro. La cintura di sicurezza era slacciata, l’airbag non è esploso. Nulla insomma è riuscito ad attutire il doppio impatto. Maura Balsini, 80 anni, è finita all’ospedale di Livorno con un brutto trauma cranico e varie ferite, in particolare alla testa. Poco dopo l’incidente è scivolata in coma.
E’ avvenuto intorno alle 11,15 all’angolo tra via Fucini e via Savonarola. La donna era al volante di un’utilitaria, una Hyundai Atos, e percorreva via Savonarola. Come direzione proveniva dal distretto Asl e forse proprio da casa sua (Balsini abita in via Brodolini). In quello stesso momento Stefano Franconi stava viaggiando su via Fucini, in direzione Palazzaccio, al volante di un furgone dell’omonima ditta di carta all’ingrosso con sede in via Susa.
Franconi stava facendo il normale giro di consegne e aveva appena scaricato del materiale in una macelleria.
All’incrocio è avvenuto l’impatto tra le due vetture. Stando ad alcune testimonianze l’auto non avrebbe rispettato lo stop: ma sul punto è bene andarci cauti, anche perché gli accertamenti sono in corso e i vigili urbani non dicono mezza parola.
Certo è che il furgone ha la parte anteriore danneggiata e l’auto è tutta ammaccata sia davanti che sulla fiancata destra.
La piccola macchina è rimbalzata sulla sinistra, finendo addosso al muretto di cinta di un’abitazione. Nell’urto ha anche danneggiato una centralina Enel, facendo saltare la luce in tutta la zona. Sono intervenuti i tecnici a riparare il guasto.
Illeso l’altro conducente. Franconi è sceso per tentare di soccorrere la donna e ha fatto scattare l’allarme al 118. Sul posto sono intervenuti volontari e medico della Pubblica assistenza. La signora Balsini era priva di sensi e perdeva sangue dalla testa. Ci hanno riferito che in particolare aveva una profonda ferita al cuoio capelluto. E’ stata messa in ambulanza e trasferita direttamente all’ospedale di Livorno, in rianimazione.
Nel frattempo è stato avvertito il figlio della donna, il dottor Walter Cini. Anche il medico si è precipitato a Livorno, dove nel frattempo era stata allestita la sala operatoria. La donna ha subìto un primo intervento chirurgico intorno alle 13,30, quindi nel pomeriggio è stata trasferita in rianimazione. Ieri sera era ancora in coma, le sue condizioni sono molto gravi.
Sul luogo dell’incidente i vigili urbani hanno eseguito i rilievi e raccolto alcune testimonianze.
E’ stato avvertito anche il magistrato di turno, il sostituto Giuseppe Rizzo. Terminati i rilievi, l’auto e il furgone sono stati rimossi e posti sotto sequestro. (a.d.g.)
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