Sicurezza
Peschereccio affondato a Vada Trovato il corpo del disperso
Il suo corpo è stato trovato impigliato a bordo del relitto dell’imbarcazione che ora si trova a circa 65 metri di profondità, a 6-7 miglia dalla costa toscana
Davide Curcio,36 anni, comandante del ’Santa Lucia IÌ, peschereccio affondato mercoledì mattina al largo di Rosignano, non è più disperso. Il suo corpo è stato trovato impigliato a bordo del relitto dell’imbarcazione che ora si trova a circa 65 metri di profondità, a 6-7 miglia dalla costa toscana. L’uomo, dicono gli amici, al mare e al suo peschereccio aveva donato una vita di lavoro, come l’intera sua famiglia. A trovare il cadavere sono stati i sommozzatori ad alta specializzazione del Cnes, il centro nautico sommozzatori della polizia di Stato con sede a La Spezia. Per trovare il corpo di Curcio, cercato incessantemente da guardia costiera e vigili del fuoco per 72 ore, è stato necessario l’ennesimo intervento di un ’Rov’, un robot subacqueo e una telecamera, attrezzature utilizzate come già nei giorni scorsi con particolare cura poichè in alcuni casi si erano attorcigliate alle reti del peschereccio affondato.
Individuato il corpo, ora i sommozzatori del Cnes proseguiranno già da domani con le immersioni per cercare di liberarlo e riportarlo in superficie in modo da metterlo a disposizione della Procura che indaga e alla famiglia che ha da piangere una seconda vittima, dopo Silverio Curcio, 64 anni, padre di Davide. Quest’ultimo lascia una moglie di 31 anni e un figlio di 4. La famiglia di Silverio e Davide ha incontrato nei giorni scorsi il capo di gabinetto della prefettura, Fabrizio Stelo, in rappresentanza del prefetto Domenico Mannino. Dopo il colloquio il Palazzo del Governo di Livorno ha richiesto un intervento della Marina Militare per recuperare il relitto del ’Santa Lucia IÌ. Con un eventuale intervento dei mezzi della Marina militare verrebbe anche risparmiato un notevole impegno economico per la Procura, che sta indagando sul fatto, e che dovrebbe affidare l’operazione di recupero del relitto a una ditta privata.
Il pm Giuseppe Rizzo, dopo aver disposto l’autopsia sul corpo di Silverio Curcio, ha nominato un consulente esperto di ingegneria meccanica che dovrà effettuare una perizia. Le immagini registrate dalla telecamera dei sub della polizia sono già sulla scrivania del magistrato. Nei giorni scorsi è stato ascoltato per due volte l’unico superstite del naufragio del peschereccio della marineria livornese: Roberto Caddeo, 37 anni, originario di Sant’Antioco (Carbonia Iglesias), ha confermato in entrambi i casi la stessa versione, secondo la quale il ’Santa Lucia IÌ si è inclinato su un lato a causa delle reti che, probabilmente per un ostacolo sui fondali, sono andate in trazione, finendo per ribaltare l’imbarcazione. La ricostruzione saràpoi confrontata con i rilievi della perizia del consulente.
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