Il dolore
Davide Curcio, ancora a vuoto le ricerche
ROSIGNANO Si è conclusa senza esito anche la terza giornata di ricerche di Davide Curcio, il trentaseienne comandante del Santa Lucia II, il peschereccio affondato mercoledì al largo di Vada. Una...
ROSIGNANO
Si è conclusa senza esito anche la terza giornata di ricerche di Davide Curcio, il trentaseienne comandante del Santa Lucia II, il peschereccio affondato mercoledì al largo di Vada.
Una motovedetta della capitaneria ha pattugliato il punto di affondamento dall'alba, senza trovare tracce utili.
In giornata, in particolare nella zona di Latina (la famiglia Curcio è originaria dell’isola di Ponza) si è diffusa anche la voce che il corpo fosse stato trovato. Ma tale eventualità è stata smentita dalla capitaneria di Livorno che ribadisce quanto spiegato giovedì: il Rov, la telecamera montata sul robot subacqueo, non è riuscita a individuare il corpo nella cabina del peschereccio.
Inoltre ieri, come avevamo annunciato, non è stato possibile per i sommozzatori effettuare missioni subacquee a causa delle condizioni meteorologiche e del mare.
Oggi le previsioni dovrebbero essere ottimali: guardia costiera e vigili del fuoco valuteranno se sarà possibile riprendere le ricerche anche sott’acqua.
Il sostituto procuratore Giuseppe Rizzo intanto ha disposto l'autopsia sul corpo di Silverio Curcio, 64 anni, padre del disperso, vittima del naufragio di mercoledì.
Un primo esame esterno eseguito dal medico legale David Forni indicherebbe l'annegamento come causa del decesso.
Il magistrato conferirà anche l’incarico all’ingegner Stefano Rum, il consulente che dovrà ricostruire quanto è successo sulle secche davanti a Vada.
Il consulente, tuttavia, sarà chiamato a lavorare anche analizzando il relitto del Santa Lucia II, ammesso che si riesca a recuperare dal fondo, a circa 65-70 metri di profondità.
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