La protesta
Videosorveglianza per contrastare l'abbandono di rifiuti
Stop alle mini-discariche a cielo aperto. Il Comune di Rosignano sceglie la linea dura
ROSIGNANO. Pugno duro verso chi abbandona i rifiuti ingombranti. Durissimo, poi, su chi scarica scarti di attività edilizia, come le macerie. È la linea che ha deciso di prendere l'amministrazione comunale, che sta valutando nuove forme di controllo verso quelle aree particolarmente soggette al fenomeno dell'abbandono. Allo studio c'è l'attivazione di una videosorveglianza da condurre grazie all'operato della polizia municipale. Sulla carta, dunque, sembra che il Comune si sia deciso ad affrontare di petto il problema delle mini-discariche a cielo aperto.
Felciaione pulito. Dopo numerose proteste dei cittadini e varie segnalazioni del Tirreno, il Comune ha messo finalmente mano intorno all'ex centro di raccolta al Felciaione, a Vada, chiuso per sempre dal 15 marzo scorso. Operai della Rea hanno ripulato tutta la zona in maniera certosina, creando una situazione inedita: era da molto tempo, infatti, che non si vedeva un Felciaione così in ordine. Oggi c'è solo un pc abbandonato. Una briciola se confrontata con lo scenario dei mesi scorsi, dove una montagna di tv, elettrodomestici e macerie era distribuita lungo tutto il recinto. Ma come farà il Comune a mantenere la pulizia? «Grazie alla Rea - dice Daniele Donati, assessore all'ambiente - abbiamo liberato il Felciaione dal cumulo di rifiuti abbandonati che da tempo campeggiava lungo la recinzione. Ora abbiamo il dovere, ma lo dovrebbero avere anche i cittadini, di tenerlo in ordine. E visto che gli appelli al senso civico non bastano, dobbiamo mettere in campo forme di prevenzione e di contrasto alla brutta abitudine dell'abbandono dei rifiuti. Di sicuro aumenteremo i passaggi in borghese dei vigili urbani, ma allo studio c'è l'utilizzo random, ovvero casuale, della videosorveglianza».
Telecamere mobili. L'idea è quella di monitorare il Felciaione, ma non solo, attraverso delle telecamere utilizzate direttamente dai vigili urbani. Degli appostamenti, insomma, un po' come succede adesso con l'autovelox mobile. Naturalmente, l'attivazione di questa procedura richiede l'approvazione di uno specifico regolamento e comunque l'applicazione di cartelli che segnalano che l'area è soggetta ad una videosorveglianza. «La nostra volontà è questa - afferma Donati - perché vogliamo dare un segnale forte e chiaro su un problema che purtroppo attanaglia il nostro comune. E attenzione, non ci concentremo solo nei mesi primaverili dove si verifica il fenomeno dello svuotamento delle seconde case: i nostri sforzi saranno concentrati soprattutto verso chi abbandona scarti di derivazione commerciale, come ad esempio le macerie. Situazione che vediamo sempre di più verificarsi».
Tre zone nel mirino. Tre le aree individuate come maggiormente soggette al rischi-abbandono e che saranno monitorate più di altre. Oltre al Felciaione, infatti, particolare attenzione sarà posta nella zona dei cassonetti in via per Rosignano (praticamente prima del cavalcaferrovia in direzione Vada provendo dall'abitato dei Polveroni) e in via della Repubblica, dove spesso accanto ad un gruppo di cassonetti spuntano pneumatici e rifiuti ingombranti vari.
Il futuro del Felciaione. Nel caso del Felciaione, ma perché investire risorse verso un'area "morta", nel senso che come è oggi non serve a niente e a nessuno? «Per il patto di stabilità - dice Donati - non è facile intervenire sugli investimenti. Nei piani, comunque, c'è quello di riconvertire l'ex centro di raccolta in un'area con scopo sociali, magari a disposizione degli scout».
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