Sicurezza
Caso-Tani/1. Luparini (Pdl): «Poca trasparenza nel passaggio al Psi»
«È uno squallido mercatino»
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ROSIGNANO. «Il Psi farebbe meglio a tacere e ammettere che certi comportamenti emergono puntualmente al manifestarsi degli eventi». È questa l'ultima replica di Luca Luparini, capogruppo del Pdl sul caso del consigliere Tani passato al gruppo misto. «Ai santoni di quel partito - dice Luparini - capaci solo di esternare fiumi di parole insensate e fuori luogo per sviare dal problema, rammento che in politica contano due cose: i numeri ed i fatti. I parametri inconfutabili del Psi sono: numeri dello zero virgola e fatti ambigui. I santoni possono cantare vittoria solo quando con i voti si ottengono seggi e non quando i seggi, mancando i voti, si ottengono con le situazioni poco chiare». Luparini continua. «Non ne facciamo certo una tragedia se un elemento negativo politicamente se n'è andato, semmai è stato bonificato l'ambiente del Pdl. Rimane solo da sapere che cosa gli sia stato promesso in cambio del tradimento. Che nell'ambito del consiglio comunale sia in corso uno squallido mercatino dei consiglieri è palese, che sia condotto con volontà politica di rintuzzare smottamenti della maggioranza è altrettanto riscontrato. La posta in gioco deve essere elevata, altrimenti non sarebbe giustificato questo fervore, se il collante di questa situazione complessiva è il prevalere dell'interesse personale l'azione politica si tramuterà in un disastro amministrativo. In un Comune come questo è proprio il colmo che una maggioranza di centrosinistra governi abusivamente anche con una parte dei voti del centrodestra per trovare una sufficiente stabilità. Questo non fa altro che aumentare dubbi e la trasparenza rischia di rimanere un termine scritto solo sul vocabolario».
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