Il Tirreno

«Basta con questo degrado»

Sporcizia lungo i fossi del viale della Repubblica
◗
Sporcizia lungo i fossi del viale della Repubblica

Viale della Repubblica: i residenti si rivolgono alla procura

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Una quarantina di firme in calce a un esposto «per danni alla salute e ambientali» inviato alla procura, al sindaco, all'Asl. Torna alla carica un gruppo di residenti di via della Rimembranza, via Ginori e viale della Repubblica che protestano per la sporcizia, i ratti, la fogna a cielo aperto, i marciapiedi sconnessi e gli escrementi dei cani. «In diverse occasioni - scrivono i residenti - abbiamo segnalato il totale degrado e abbandono in cui versa questa zona. Il Comune e altri enti per conto dello stesso hanno risposto con un intervento provvisorio, invitandoci a provvedere privatamente alla derattizzazione con accollo delle spese di intervento dell'Asl per bonificare la zona. Nonostante tali accollo di spese da parte dei cittadini il problema dei ratti permane in quanto nessuno provvede a eliminare una delle principali cause: la fogna a cielo aperto in prossimità del cimitero. A tale già grave situazione si aggiunge il mancato ampliamento dell'impianto fognario che comporta la respirazione di aria maleodorante, la mancata manutenzione della pavimentazione sconnessa dei marciapiedi del viale della Repubblica, causa di cadute dei pedoni; il mancato disboscamento dei canneti lungo la pista ciclabile; la carenza di cestini per i rifiuti e per gli escrementi di animali, l'abbandono lungo i marciapiedi di carte, lattine e quant'altro».  I residenti chiedono dunque alle autorità giudiziarie «di intervenire e individuare i soggetti responsabili facendo rimuovere definitivamente tali situazioni di disagio, con interventi mirati, drastici e risolutivi tesi a evitare un danno alla salute e all'ambiente».  C'è anche chi si è mosso a titolo individuale.  Come Luciana Pistozzi, Stefania e Guia Barzagli, comproprietarie di un appartamento sul viale della Repubblica.  Le tre donne si sono rivolte all'avvocato Romina Simona Nenci e hanno inviato una lettera al sindac «per segnalare e al contempo denunciare la situazione di pericolo che si è vvenuta a creare in seguito allo smottamento del marciapiede del predetto viale, in particolar modo nel tratto iniziale compreso tra i numeri civici 2 e 6.  «Mi riferiscono le mie assistite - scrive l'avvocato - che il vialetto, adibito a passaggio pedonale e a pista ciclabile, unica via di accesso alla propria abitazione, è divenuto col tempo inagibile, tanto che le stesse temono per la propria ma anche e soprattutto per l'incolumità fisica dell'anziana signora Pistozzi. Infatti la signora Pistozzi si trova quotidianamente e necessariamente a percorrere quella parte di vialetto e, anche in ragione dell'età avanzata, nonostante l'accortezza ha timore per le conseguenze che le potrebbero derivare da una caduta a terra provocata dallo smottamento del marciapiede».  «Il semplice posizionamento del cartello di segnalazione di pericolo - prosegue l'avvocato - posto di recente non è sufficiente a esimere il Comune dalla propria responsabilità per fatto illecito, né, tanto meno, dalla necessità di intervenire in modo risolutivo per l'eliminazione del pericolo».  Di qui l'invito rivolto al Comune a mettere al più presto in sicurezza il tratto del marciapiede in questione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze