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Atl, studenti pronti a non pagare più l'abbonamento

Studenti salgono su un bus dell’Atl È polemica sul taglio di una corsa
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Studenti salgono su un bus dell’Atl È polemica sul taglio di una corsa

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 ROSIGNANO. «Se le famiglie coinvolte non vorranno più pagare l'abbonamento io starò dalla loro parte». Le parole sono di Luca Simoncini e le pronuncia da assessore del Comune di Rosignano in merito alla riorganizzazione varata da Atl, che ha eliminato la corsa delle 13,10 da Livorno verso le frazioni collinari. Ma sul caso, la giunta non appare sulla stessa linea: l'assessore ai trasporti Daniele Donati, infatti, non sembra gradire troppo la presa di posizione di Simoncini.  Oggi, comunque, Simoncini e Giancarlo Spinelli, il consigliere di Atl in quota Idv, andranno a Livorno per affrontare la questione con Irene Nicotra all'ufficio osservatorio trasporti. Simoncini, inoltre, ha già chiesto un incontro con il presidente dell'azienda Alfredo Fontana. «Come assessore alle colline e membro dell'Idv - attacca Simoncini - non posso accettare che Atl, in nome di una riorganizzazione sbagliata, penalizzi ancora una volta le famiglie di Gabbro, Castelnuovo e Nibbiaia. Oltre a contestare la decisione di Atl, ci presenteremo all'azienda con una proposta già condivisa da molti cittadini interessati».  Ma vediamo, secondo l'assessore, quali disagi comporta la decisione di sopprimere la corsa delle 13,10 da Livorno verso le frazioni alte di Rosignano (operazione che scatta da oggi). «Innanzitutto - afferma Simoncini - vorrei che fossero noti, ad esempio, i sacrifici che devono fare ogni mattina i nostri studenti: a Castelnuovo il bus per raggiungere le scuole di Livorno passa alle 6,45, a Nibbiaia alle 6,57 e al Gabbro alle 7,05. Dunque, come si può pensare di aggravare la situazione a ragazzi che per andare a fare il loro dovere si alzano alle 6». E si arriva ai problemi, che secondo Simoncini si creano con l'annullamento della corsa delle 13,10. «Questa corsa è stata soppressa perché scoppiava di utenti. E allora Atl cosa ha fatto dovendo razionalizzare le risorse? Ha eliminato questa tratta, raddoppiando quella delle 13,40. Così facendo chi esce da lavoro dopo mezzogiorno e gli studenti, molti delle scuole medie, che escono alle 13 dovranno attendere oltre 40 minuti prima di poter salire sul primo bus utile per tornare a casa. Insomma, uno studente che abita a Castelnuovo pranza alle 14,30 se va bene».  Come detto, l'assessore si presenterà nella sede di Atl con una proposta. «Raddoppiare la corsa delle 13,10 e mantenere quella delle 13,40. Dove si andranno a prendere i soldi? Dalla linea 102, quella da Livorno porta a Cecina. È qui, ad esempio, che l'azienda può e deve razionalizzare, visto che ci sono corse ogni mezzora e spesso i pullman sono semivuoti. Inoltre, chiederemo di spostare la corsa in partenza da piazza Grande dalle 12,05 alle 12,15. Questo sempre in chiave-studenti: con la riforma, infatti, alcuni alunni delle superiori escono alle 12 e dai loro istituti non ce la fanno ad arrivare in piazza Grande in tempo per il pulmann delle 12,05. E allora, sulla base della nuova riorganizzazione, saranno costretti a salire sul mezzo delle 13,40. No, Atl non può riassettare il servizio sempre sulla pelle dei cittadini delle colline rosignanesi». E mercoledì, al Gabbro, l'Idv locale ha indetto un'assemblea pubblica sulla vicenda. «Comunicheremo ai cittadini l'esito degli incontri con Atl e decideremo cosa fare. C'è chi ha proposto di non pagare l'abbonamento: io da assessore e membro dell'Idv sono pronto a sostenere questa forma di protesta».  Ma le affermazioni rilasciate dallo stesso Simoncini sul Tirreno di domenica non sono piaciute troppo ad altri elementi della giunta, in testa l'assessore ai trasporti Daniele Donati.

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