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Arriva l'influenza, a letto in seicento Il picco a fine mese

Arriva l'influenza, a letto in seicento Il picco a fine mese

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CECINA. Più 20 per cento. Questo è l'aumento percentuale dei casi di influenza che gli esperti prevedono nel corso di questa settimana in tutta la Val di Cecina, rispetto alla settimana appena passata. In sostanza i tre virus (uno americano e due australiani) metteranno a letto qualcosa come 600 persone. Il picco dell'epidemia si avrà però alla fine del mese e la malattia se ne andrà soltanto con l'inizio della primavera. Cambiano un po' i disturbi: prima erano di tipo gastroenterico, ora invece i disturbi sono per lo più respiratori. Che fare? I consigli più o meno sono sempre gli stessi: ovvero non sostare a lungo in luoghi affollati, tenere sempre libere le vise nasali, lavarsi frequentemente le mani, coprire molto bene la testa, la gola e i piedi, bere molta acqua.  E ancora: mantenere sempre i termosifoni a non più di 22 gradi e il gradiente di umidità intorno al 50 per cento.  Ricorrere infine a farmaci sintomatici e, se non passassero i sintomi, chiedere consiglio al medico.  Ma sarà anche tempo di «settimane bianche».  I dati sembrano nella norma al pronto soccorso dell'ospedale cecinese dove, tranne qualche solito caso di ipocondria che porta a gridare aiuto per un normale raffreddore, non ci sono stati segnalati casi particolari o ricoveri superiori alla norma della stagione invernale.  Entro la fine del mese come dicevamo il virus influenzale, complice il freddo e gli sbalzi termici degli ultimi giorni, promette di diffondersi rapidamente.  Il rientro al lavoro, negli uffici affollati di persone, e il ritorno a scuola, nelle classi piene di bambini e adolescenti, faranno il resto, contribuendo quindi in modo determinante al contagio che raggiungerà come dicevamo il suo picco proprio in quei giorni di fine gennaio.  Il virus di quest'anno dovrebbe provocare un numero di malati simile più o meno a quello del 2010, non particolarmente alto rispetto ad altre stagioni influenzali.  La malattia fa sviluppare alcuni problemi respiratori come tosse e raffreddore e la convalescenza potrebbe essere piuttosto lunga.  C'è poi anche una forma para influenzale che si manifesta con febbre alta, nausea, vomito e dissenteria.  Consigli? I medici fanno sapere che vaccinarsi è ancora possibile.  Altrimenti i suggerimenti sono di bere molta acqua per evitare la disitratazione, privilegiare frutta e verdura e fare pasti leggeri per non sovraccaricare l'apparato digerente.  È necessario stare al caldo, coprirsi bene e rassegnarsi a stare a casa per un periodo che oscilla tra i cinque e i sette giorni.  Inutile imbottirsi di antibiotici che possono risultare dannosi specialmente quando non sono stati specificatamente prescritti da un medico.

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