Il Tirreno

Sconti fino al 50% ma affari ridotti dopo il flop di Natale

Rino Bucci
Sconti fino al 50% ma affari ridotti dopo il flop di Natale

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CECINA. Acquisti con il freno a mano tirato. Nonostante da giovedì scorso siano partiti i saldi invernali e qualche commerciante abbia deciso di applicare già lo sconto del 50 per cento sulla merce. Ormai, sono un ricordo lontano gli anni della corsa all'ultimo capo e dell''acquisto indiscriminato. Chi gira durante i saldi ha già in mente che cosa vuole comprare. Due, al massimo tre oggetti, ormai l'acquirente non si concede altro. Parola di commerciante.  Tanto movimento, ma...Si guarda ma non sempre si compra. È la dura legge del commercio ai giorni della crisi. «Dall'inizio dei saldi si è visto un certo movimento - dice Francesca Perrone del Faro Rosso - soprattutto il primo giorno c'è stata una buona affluenza. Ma poi non tutti spendono». E la merce resta nel magazzino.  «Partiamo dal presupposto che la corsa agli acquisti che si è vista negli anni passati ormai è solo un ricordo lontano - spiega Daniela Ranzato di Tebe - oggi le persone sono molto più attente alla spesa e sanno già che cosa comprare. Magari vogliono un capo che hanno adocchiato quando era a prezzo pieno. Al momento, applichiamo il 30 per cento di sconto e arriviamo al 50 per cento per alcuni abiti. La giornata più importante è stata quella dell'avvio dei saldi. Le vendite sono state abbastanza buone».  Sulla stessa linea le commesse di Benetton: «in questi giorni si sono viste diverse persone e molti curiosi - spiega Greta Brasile - il primo giorno in particolare c'è stata una buona affluenza. Un po' sottotono gli arrivi nella giornata della Befana. Le vendite? Non stanno andando male, siamo abbastanza soddisfatti. Soprattutto giovedì abbiamo lavorato. I capi più scelti sono i piumini, le maglie e i coprispalla. In genere tutto ciò che ha un prezzo più alto. In questo momento d'avvio abbiamo deciso di partire con il 30 per cento».  Bene gli outlet. Affollati gli scaffali dell'outlet "Lo spaccio": tanta gente nei camerini e a spigare la merce tra gli espositori. Si preferisce risparmiare dove si compra già a prezzi buoni. «Con l'arrivo dei saldi si sono viste tante persone - conferma Tiziana Rosi - le vendite stanno andando abbastanza bene, anche perché i capi sono notevolmente ribassati rispetto a una settimana fa».  Chi è a caccia di sconti, conferma il trend nazionale: pochi acquisti, mirati e spesa intorno ai 200 euro. «Il mio budget si aggira intorno alle 150-200 euro - dice Francesca Mirato - cerco un maglione e una cintura. Più di questa somma non posso spendere. Sto curiosando in giro da un paio d'ore».  Natale in negativo.Confcommercio stima che durante le vacanze di natale gli acquisti abbiano subito una flessione pari al 30 per cento rispetto allo scorso anno. «Anche per questo motivo - dice il presidente Attilio Camposano - gli esercenti contano di recuperare con i saldi i mancati guadagni delle feste di natale. Al momento non abbiamo dati in mano, ma la partita si giocherà con la merce di un certo valore». Se verrano venduti i capi più cari si potrà parlare di stagione invernale recuperata in extremis.

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di Redazione web